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Ternana – Bologna 0-1: il punto tecnico sulla sfida

SERIE B TERNANA – BOLOGNA La Ternana perde la sua prima sfida in questo campionato, l’ultima sconfitta al Libero Liberati risale al 25 maggio 2014 quando i rossoverdi vennero sconfitti dal Palermo di Iachini. Contro il Bologna, però, non si è vista una squadra rinunciataria anzi, ha fatto la partita, ma la scarsa incisività gli ha permesso di non riuscire a pareggiare il match.

MODULI A CONFRONTO La Ternana schiera il consueto modulo il 4-3-1-2 ma con diversi elementi rispetto la formazione scesa in campo a Brescia. Gli esordi stagionali di Falletti e Bojinov dal primo minuto, l’inserimento di Bastrini a sinistra al posto di Vitale e la linea mediana composta da Gavazzi – Viola – Eramo sono le novità di giornata. Il Bologna di Lopez si è schierato con un 4-3-2-1, squadra che si è dimostrata solida e che delle ripartenze ha fatto la sua arma migliore. Con due terzini di spinta come Garics a destra e Morleo a sinista i bolognesi hanno macinato molto sulle fasce, in cabina di regia Matuzalem e come trequartisti Troianiello-Laribi davanti all’unica punta Cacia hanno dato del filo da torcere al centrocampo rossoverde.

TANTI I PASSAGGI SBAGLIATI Se i giocatori della Ternana sono stati abili a recuperare i palloni non sono stati bravi altrettanto nei passaggi. I tanti errori in fase di appoggio hanno condizionato il match, il centrocampo non è riuscito a dare il giusto contributo all’attacco e queste sbavature hanno condizionato l’esito della partita. Anche da parte del Bologna c’è stato questo limite, ma la squadra di Lopez è stata brava a sfruttare le poche palle gol capitategli.

CAMBIO DI MODULO IN CORSA Dopo essere passato in svantaggio Tesser cambia il modulo inserendo Jense al posto di Bastrini e Ceravolo per Falletti. Si passa ad un 4-3-3 con Jense terzino di destra e con il conseguente spostamento di Fazio a sinistra, la linea mediana rimane invariata (ci sarà il cambio Gavazzi-Crecco ma l’ex Lazio giocherà nello stesso ruolo del compagno) e in attacco Bojinov largo a sinistra, Avenatti a fare la “finta” punta centrale e Ceravolo sulla destra. Grazie a questo modulo la Ternana ha spinto maggiormente soprattutto sulle corsie esterne ed è riuscita ad essere pericolosa in via centrale con le due mezzale (vedi tiro di Crecco). L’esperimento in attacco, invece, di arretrare Avenatti di qualche metro rispetto agli altri due compagni d’attacco, svolgendo quasi il ruolo di “finto centravanti”, non ha portato i risultati sperati.

 

 

Alessandro Madolini

Alessandro Madolini