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Nutrizionista Greta Astorri Valentini

Ternana Primavera, Fabrizio Durante: “Il nostro obiettivo? Far crescere i giovani”

TERNANA PRIMAVERA FABRIZIO DURANTE Termina con undici punti in classifica il girone di andata della Primavera della Ternana che ha chiuso l’anno agonistico perdendo per 2 a 0 tra le mura amiche contro la Lazio. Ad analizzare dall’interno la situazione delle Ferette è il tecnico dei rossoverdi Fabrizio Durante, il quale ai microfoni di www.calcioternano.it parla della sua squadra. “Partendo da una valutazione generale devo dire che sicuramente potevamo fare meglio ma nonostante ciò sono contento di come ci siamo comportati fino ad ora in quanto va ricordato che siamo partiti molto in ritardo rispetto al resto delle nostre avversarie. Infatti abbiamo iniziato la preparazione solo dopo le festività di ferragosto mentre le altre squadre hanno tutte cominciato verso le metà di luglio. Ora però con la pausa invernale c’è tutto il tempo per fare un richiamo di preparazione importante e rimetterci alla pari con il resto del girone”. Quest’anno a differenza delle passate stagioni molti ragazzi della Primavera si allenano in modo fisso con la prima squadra di mister Attilio Tesser. “Non posso che essere contento di questo perché il principale obiettivo di un settore giovanile ed in primis della Primavera deve essere quello di fornire giocatori alla squadra maggiore. Sono molti i ragazzi che sono ormai in pianta stabile con Tesser e questo aiuterà loro a crescere ancora più rapidamente”. Il girone in cui è stata inserita la Ternana quest’anno è quello C, il raggruppamento meridionale che generalmente è molto ostico da affrontare. “Probabilmente è il gruppo più difficile dei tre in quanto oltre alle grandi del Sud come Napoli, le due capitoline e le due siciliane Palermo e Catania, sono state inserite anche due compagini toscane del calibro di Empoli e Livorno. Di fronte a certi avversari è difficile competere, ma devo ammettere che esclusi un paio di match ce la siamo giocata praticamente contro chiunque”.

Riccardo Tommasi

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