Home / Futsal / Ternana Futsal, Corin Pascual: “La finale ce la giochiamo alla pari”
Nutrizionista Greta Astorri Valentini

Ternana Futsal, Corin Pascual: “La finale ce la giochiamo alla pari”

TERNANA FUTSAL FEMMINILE Mancano poche ore alla sfida tra Ternana e Lazio, match in programma lunedì sera al Pala di Vittorio alle ore 21 e valevole per gara 1 della finale scudetto. Va ricordato come la serie vedrà laurearsi campione d’Italia la squadra che, al meglio delle tre gare, otterrà più punti. Non conta quindi il numero di reti segnate nell’arco della duplice o eventualmente triplice sfida. La redazione di www.calcioternano.it ha intervistato la giocatrice rossoverde Corin Pascual, uno degli elementi cardine del roster a disposizione di mister Marco Shindler. “La finale scudetto è il giusto merito per il grande impegno che tutta la squadra ha messo durante la stagione. Siamo andate contro ogni pronostico, eliminando dalla competizione avversarie contro le quali sulla carta non avremmo potuto competere. Ed invece eccoci qui, all’ultimo atto del campionato. Anche questa volta le biancocelesti partono forse favorite, ma sono del parere che le due contendenti vantano le stesse identiche possibilità di successo”. Generalmente la prima partita è sempre molto bloccata. “Mi aspetto una lunga fase di studio, soprattutto nel primo tempo. Oltre alla forza delle giocatrici in campo a fare la differenza saranno gli errori e chi ne farà di meno risulterà vincitore”. Come accennato la differenza reti non conta e perciò qualora serva recuperare il risultato in settimana è stato provato il portiere di movimento. “Abbiamo studiato in allenamento gli schemi da adottare qualora sia necessario inserire la quinta giocatrice di movimento. E’ una variante di gioco che non abbiamo mai provato in partita, ma non possiamo farci trovare impreparate”. Nonostante la finale scudetto sia stata raggiunta, la stagione di Pascual non è stata sempre vissuta col sorriso. “Non sarei onesta nel dire che l’annata trascorsa alla Ternana è stata solo piena di gioie. Ho passato anche momenti non belli, soprattutto per via del carico di responsabilità che una piazza come quella rossoverde sa darti. Quando giocavo in Spagna non ero abituata a vedere un numero così alto di tifosi, mentre qui in Italia c’è addirittura chi viene a vedere gli allenamenti. Ammetto che ho passato qualche notte faticando a dormire perché non mi sentivo all’altezza, ma sono arrivata qui sapendo che avrei dovuto dare il massimo giorno dopo giorno e così ho sempre fatto, per la maglia che indosso e per me stessa. Adesso le cose sono cambiate e non importa se di fronte avrò Luciléia o Gayardo, giunta a 33 anni voglio vincere questo scudetto”. Mancano ancora le partite valevoli per la finale ma a giugno inoltrato un pensiero alla prossima stagione va fatto. “Preferisco pensare prima alla Lazio, poi si vedrà. Qualora ci siano dei presupposti personali e sportivi rimarrei volentieri alla Ternana”. Infine la numero sette delle Ferelle fa una dedica. “Ci tengo a ringraziare tutte le persone che hanno creduto in me fin dal primo giorno della mia avventura. Su tutti voglio ringraziare di cuore il mio fantastico papà, perché se mi sto giocando uno scudetto molto del merito è suo”.

Riccardo Tommasi

Avatar