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Alessandro Pelini Jenin

Jenin, Alessandro Pelini ‘Mi sono tatuato l’immagine del quartiere’

Jenin, Alessandro Pelini ‘Mi sono tatuato l’immagine del quartiere’

Prosegue la rincorsa ai piani alti della classifica: la Jenin Palestina si conferma tra le grandi del torneo in Prima Serie conquistando ulteriori tre punti per la propria graduatoria. Al taccuino di www.calcioternano.it è intervenuto Alessandro Pelini, protagonista del successo ottenuto la scorsa settimana contro Irish Pub “Il gol  che ho realizzato  è scaturito da una grande giocata del mio compagno di squadra Diamanti. E’ stato capace di smarcare tre avversari ed entrare in area di rigore. Una volta davanti al portiere mi ha appoggiato la palla ed e’stato facile metterla dentro: tutto merito suo. Dopo il 3-0 putroppo ci siamo rilassati un pò troppo e abbiamo subito due marcature rischiando di compromettere tutto il buon lavoro fatto fino a qualche minuto prima” Doppia cifra nonostante un infortunio “Purtroppo e’un po di tempo che ho dei problemi con la caviglia destra che mi ha lasciato fuori per diverse partite. Nonostante ciò, grazie sopratutto al gran lavoro dei miei compagni, sono riuscito ad andare in doppia cifra.Il gol piu bello che ho fatto e’ sicuramente quello contro l’Irish nel girone d’andata: una punizione da destra calciata di collo pieno. La sfera ha toccato prima il palo interno, nella parte alta e poi la traversa interna infilandosi tra palo e paletto…non ci credevo nemmeno io“. Momento positivo per la Jenin Palestina “Attraversiamo un gran periodo di forma: veniamo da tre vittorie consecutive e non abbiamo intenzione di mollare,vogliamo la finale e anche se il distacco dalla prima e’ di 3 punti a 4 partite dalla fine siamo pronti a dare battaglia”. Una curiosità che riguarda Alessandro… “Cospea,il quartiere dove sono nato e cresciuto per me rimane sempre un punto di riferimento nonostante da qualche anno non ci vivo più. I rioni una volta erano una seconda famiglia,si scendeva ci si conosceva tutti, stava insieme e dava una mano a chi ne aveva piu bisogno ed io l’ho vissuto proprio in questo modo. Ho deciso di tatuarmi l’immagine del mio quartiere: oltre che nel cuore ce l’avrò per sempre impresso anche nella pelle”

Tommaso M. Ferrante

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