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Olympia Thyrus-Campitello, Frabotta e Laureti presentano il derby

Olympia Thyrus-Campitello, Frabotta e Laureti presentano il derby

Olympia Thyrus-Campitello, Frabotta e Laureti presentano il derby

Domenica al Laureti il derby di Promozione Girone B tra Olympia Thyrus e Campitello

Fabrizio Frabotta e Marco Laureti sono due degli allenatori emergenti nel panorama calcistico dilettantisco. Entrambi giovani e preparati, guidano le formazioni di Olympia Thyrus e Campitello nel torneo di Promozione Girone B. Domani pomeriggio, al campo Laureti, si affronteranno nell’atteso derby ternano. La redazione di www.calcioternano.it ha voluto porre le stesse domande ad entrambi per presentare questo match che seguiremo nei dettagli. Si parte con Fabrizio Frabotta:

Come giudichi l’inizio del torneo della tua squadra? A tuo avviso quali i miglioramenti che hai denotato e dove maggiormente stai lavorando per perfezionare i dettagli?

“Analizzando i numeri di questo primo scorcio di stagione, possiamo vantare la terza miglior difesa con soli sette gol subiti ed una sola sconfitta, maturata contro la Nestor in casa, immeritatamente. Per cui posso ritenermi soddisfatto della solidità difensiva della squadra e dell’equilibrio mantenuto in campo dai ragazzi. Purtroppo l’assenza di Raccogli ci ha tolto peso ed esperienza nel reparto offensivo. I ragazzi, che lo stanno sostituendo, stanno facendo benissimo per sopperire una perdita per noi molto importante”

Che tipo di derby ti aspetti? Di solito è sempre molto acceso e combattuto. Come giudichi l’avversario che avrai davanti?

“Un derby sicuramente combattuto, in cui la componente mentale sarà molto importante per entrambe le squadre. Loro vorranno rifarsi dopo il 5-0 di Coppa per cui scenderanno in campo sicuramente con spirito di rivalsa. Dopo un avvio poco brillante il lavoro di Laureti si sta vedendo e le prestazioni del Campitello sono migliorate, sia dal punto di vista del gioco che dei risultati”

Quale la partita, fin qui, che ti ha dato maggiori soddisfazioni e quale la gara più deludente della tua squadra?

“La vittoria di Todi, mi ha riempito d’orgoglio, non solo per il risultato ma per l’approccio e per la prestazione. Andare in casa di un mostro sacro e fare la partita per tutti i 90 minuti, giocando sempre a terra senza buttare mai via la palla, è sinonimo di grande personalità e fiducia nei propri mezzi. La gara più deludente invece è stata in casa contro la Gualdo Bastardo in cui, invece, non siamo stati in grado di esprimere il nostro gioco, soffrendo così la maggiore fisicità degli avversari”

Quale il punto di forza dei tuoi ragazzi che hai riscontrato fin qui?

“Alleno dei ragazzi eccezionali, sia dal punto di vista umano che tecnico. In queste sette partite abbiamo dovuto sopperire ad assenze importanti come quelle di Martella, Ferretti, Bartoli, Agostini e Raccogli. Chi scende in campo si fa sempre trovar pronto. Ogni partita utilizziamo più fuoriquota di quelli che obbliga il regolamento, e questo è un vanto sia per me che per la società, la quale vede raccogliere il lavoro dei nostri tecnici del settore giovanile.

Cosa pensi di mister Laureti? E’ anche una bellissima sfida tra due tecnici giovani e preparati

“Marco è un amico e senza dubbio uno degli allenatori a cui la categoria sta stretta, sia per competenze che per passione. E’ un uomo di campo, ha vinto tutto alla guida del settore giovanile, lanciando diversi ragazzi nel calcio che conta. Ha una rosa giovanissima e ne sono sicuro: farà parlare di se anche in questa categoria”

Il tecnico della Ternana Sandro Pochesci è uno di quelli che dopo tanta gavetta nei dilettanti è riuscito a fare il salto fino alla Serie B. Cosa pensi dell’allenatore rossoverde? Potrebbe essere considerato da voi tecnici un punto di riferimento o uno stimolo per fare ulteriormente bene?

“Mister Pochesci ha il grande merito di aver riavvicinato la piazza alla Ternana, col suo essere personaggio, a volte anche sopra le righe. Gli va dato atto di essere un allenatore cresciuto nei campi di periferia che si è approcciato al calcio vero con lo stesso spirito e la stessa sfrontatezza. Se riuscirà a trovare un equilibrio difensivo alla sua squadra, associato alla grande qualità di calcio propositivo che ci ha fatto vedere sino ad ora, la Ternana potrà essere una delle sorprese del campionato”

Ed ora la parola al collega Marco Laureti tecnico del Campitello:

Come giudichi l’inizio del torneo della tua squadra? A tuo avviso quali i miglioramenti che hai denotato e dove maggiormente stai lavorando per perfezionare i dettagli?

“Faccio una premessa. Il girone B della proPozione, è davvero difficile e complicato all’interno del quale, accanto a due/tre squadre costruite per stravincere, si fatica a trovare compagini poco organizzate ed in difficoltà. Sarà dura soprattutto per una squadra completamente nuova come la nostra. Generalmente la prassi sarebbe quella di rispondere con frasi fatte e di rito, dicendomi soddisfatto dell’ inizio, vista la giovane età della rosa a mia disposizione. Inoltre citando l’età media con cui scendiamo in campo ogni domenica ed affermando che serve tempo. Tuttavia, sinceramente, dal punto di vista dei risultati non sono assolutamente soddisfatto. Mi aspettavo una partenza migliore, ritengo di avere a disposizione dei ragazzi di assoluto valore. Al di là dell’ aspetto anagrafico, purtroppo, anche a fronte di buone prestazioni soprattutto nelle ultime trasferte, non abbiamo portato a casa punti, e questo complica di molto la nostra attuale classifica. Dobbiamo e possiamo fare molto di più, ritengo di avere in mano una grande squadra, vedrete il Campitello vi stupirà. Oggettivamente i numeri parlano chiaro, 7 punti in sei gare, ben nove gol subiti e solo 7 fatti. Siamo bravi nel dare ritmo alla gara, abbiamo la personalità di affrontare ogni tipo di avversario a viso aperto, ma poi non siamo sufficientemente determinati ed attenti nelle situazioni che inevitabilmente scaturiscono da questo tipo di atteggiamento. Quotidianamente lavoriamo per cercare di crescere come gruppo”

Che tipo di derby ti aspetti? Di solito è sempre molto acceso e combattuto. Come giudichi l’avversario che avrai davanti?

“La partita di domenica è di sicuro da prendere con le molle, abbiamo affrontato in coppa l’ Olympia che ci ha rifilato un 5-0 che non lascia campo a discussioni. Fin’ora, fuori casa coppa compresa, abbiamo raccolto unicamente uno 0-0 con un Atletico Orte decimato, abbiamo realizzato un solo gol subendone 14. Come trend non è certo positivo, in più la Thyrus è un gruppo costruito e consolidato negli anni, con degli automatismi oramai collaudati, guidata da un tecnico competente e preparato come Fabrizio, al quale tra l’altro mi lega un ottimo rapporto. Inoltre dispone di alcune individualità di spicco per la categoria, come Moreno Agostini, Virgilio, Bartoli: sarà sicuramente dura. Noi come sempre cercheremo anzitutto di andare a proporre calcio, su buoni ritmi, con la personalità per fare la partita, poi sarà il campo a parlare, come è giusto che sia”

Quale la partita, fin qui, che ti ha dato maggiori soddisfazioni e quale la gara più deludente della tua squadra?

“Le gare che mi hanno soddisfatto maggiormente, per assurdo che sia, sono le trasferte di Foligno e Ducato, in cui i miei ragazzi sono stati in grado di scendere in campo con grande personalità. Abbiamo tenuto testa a due squadre costruite per vincere, mettendole in grossa difficoltà sul piano del ritmo e della qualità. Un rigore dubbio al 2’ di recupero del primo tempo a Foligno, ed una gran giocata di Tomassoni sempre nei minuti di recupero della prima frazione a Spoleto che ha dato il pareggio al Ducato, hanno indirizzato le gare su binari difficili per noi. Lì ci è mancata la forza di raddrizzare la barca.Il nostro flop sono sicuramente state le prime due giornate di campionato, nelle quali abbiamo raccolto unicamente un punto. Uno 0-0 ad Arrone con l’ Atletico Orte, ma forse era lo scotto da pagare, sono quei punti a mancare nel bilancio di questo inizio stagione”

Quale il punto di forza dei tuoi ragazzi che hai riscontrato fin qui?

“Il nostro punto di forza è il lavoro settimanale: Campitello non è una posto come gli altri. La prima squadra è solo la punta dell’iceberg, dietro c’è una società con un’organizzazione degna di altre categorie. Posso contare su uno dei settori giovanili migliori del centro Italia, fatto di ragazzi molto bravi e dei migliori tecnici in circolazione, i ragazzi con cui lavoro hanno una serietà ed una dedizione da professionisti, sono orgoglioso di guidare questo gruppo”

Cosa pensi di mister Frabotta? E’ anche una bellissima sfida tra due tecnici giovani e preparati

“Come detto con Fabrizio c’è un rapporto di stima e rispetto, tre anni fà eravamo entrambi alla prima esperienza in prima squadra. Scommettemmo una cena su chi per primo fosse stato esonerato dei due. Successivamente arrivò per me l’opportunità di andare a lavorare nei professionisti e niente piu’ cena. Lui ha fatto due stagioni bellissime, ed ora siamo ancora qui. Nel primo scontro mi ha fatto 5 gol, speriamo vada meglio, se perdo ancora pretenderò la famosa cena, se vinco pago io”

Il tecnico della Ternana Sandro Pochesci è uno di quelli che dopo tanta gavetta nei dilettanti è riuscito a fare il salto fino alla Serie B. Cosa pensi dell’allenatore rossoverde? Potrebbe essere considerato da voi tecnici un punto di riferimento o uno stimolo per fare ulteriormente bene?

“Seguo attentamente la Ternana, prima da tifoso che da addetto ai lavori, sicuramente il mister non è un personaggio che passa inosservato, credo che in alcuni casi la sua conferenza stampa sia piu’ attesa della partita stessa. Devo dire che a me non dispiace il suo modo di interpretare la partita ed il calcio in generale, poi il fatto di aver avuto esperienze nelle categorie inferiori si potrebbe trasformare anche in un vantaggio soprattutto dal punto di vista della gestione dello spogliatoio. E’ molto apprezzato dalla piazza, e credo abbia contribuito coi sui comportamenti a riportare un po’ d’entusiasmo”

 

Tommaso M. Ferrante

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