Home / Promozione / Campitello, Marco Laureti ‘Gruppo destinato a fare grandi cose’
Dott.ssa Greta Astorri Valentini
Campitello ufficiale, Marco Laureti confermato

Campitello, Marco Laureti ‘Gruppo destinato a fare grandi cose’

I ragazzi del presidente Castellani firmano l’impresa di giornata superando la Ducato

Campitello, Marco Laureti ‘Gruppo destinato a fare grandi cose’

Tre punti preziosissimi in ottica classifica, morale e volata salvezza. L’impresa della ventunesima giornata, del torneo di Promozione Girone B, è firmata Campitello. I rossoblù, sotto di due alla pausa, sono stati capaci di rimontare fino al 3-2 la seconda forza del raggruppamento. Il tecnico Marco Laureti, intervenuto al taccuino di www.calcioternano.it, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni
“La vittoria ed ancor prima la prestazione, vengono da lontano. Nelle ultime cinque gare avevamo raccolto un solo punto, a fronte di prestazioni di rilievo. La classifica si era complicata notevolmente. Purtuttavia i miei ragazzi hanno avuto la professionalità e la dedizione di mantenere un livello di lavoro settimanale altissimo, ed in campo si è visto. Da un paio di mesi per vicissitudini varie arriviamo alla gara domenicale sempre incerottati (anche contro la Ducato, come domenica scorsa, abbiamo dovuto fare a meno di Marco Donati). Inoltre a dicembre, nel momento in cui tutte le squadre si sono rinforzate noi in un colpo solo abbiamo perso Castellone (per impegni lavorativi), Tassone (che ha avuto la chance della serie D a Monterosi) e per due mesi sia Annesanti e Landi causa due gravi infortuni. Quindi i tre under su cui avevamo programmato la stagione sono venuti meno. C’era la possibilità di correr ai ripari sul mercato, ma di comune accordo con la società abbiamo scelto di dare fiducia ai nostri ragazzi rimanendo fedeli al progetto. Abbiamo corso un bel rischio, mi sono preso una grande responsabilità, ma credo fermamente nel valore di questi ragazzi, bene: abbiamo raccolto una piccola parte di quanto seminato”

Campitello-Ducato, mister Laureti sul match

“E’ stato un primo tempo in linea con quanto accade ultimamente, partita maschia, a buoni ritmi, senza grande fluidità nel gioco, ma molto equilibrata, dove abbiamo tenuto testa alla Ducato. Seppur senza mai essere pericolosissimi, poi al solito al primo mezzo errore ci hanno puniti, ma contro giocatori del calibro di Kola e Tomassoni te lo devi aspettare. La grande voglia di riacciuffare il pari ci e’ costata il solito errore di frenesia e puntuale il 2-0. Una mazzata che avrebbe steso molti, ma non noi, nello spogliatoio abbiamo avuto la lucidità di valutare le cose per come erano, nel primo tempo avevamo mostrato di essere all’altezza della Ducato, bastava crederci e buttare in campo ogni singola energia nervosa e fisica. Siamo rientrati con una calma ed una determinazione da squadra di rango, fortunati a trovare il gol più o meno subito, la Ducato ha accusato il colpo. Poi quello che non ti aspetti in due minuti fuori per infortunio Bellini e Brunetti, che fin lì avevano fatto molto bene, con Donati infortunato e Domiziani indisponibile ero senza un attaccante, mi sono “inventato” Rosati, un terzino, come prima punta. La sorte ha voluto che proprio lui firmasse il 2-2 in mischia, il pareggio a quel punto era oro. L’inerzia era dalla nostra, ho inserito Landi al rientro spostando più’ avanti Silvestri per sfruttare i suoi inserimenti, e anche lì la dea bendata e’ stata dalla nostra, proprio lui (migliore in campo) ha firmato il 3-2 finale. La vittoria ci stà, il pareggio non sarebbe stato ingiusto, la Ducato e’ una grande squadra, forte nei singoli e ben allenata, ci ha messo in difficoltà’ in due gare non meno del Foligno, e’ in finale anche in Coppa. Probabilmente, non consentirà col suo passo nemmeno di giocare i play off. Ciò avvalora ancor di più’ la nostra prestazione, ma a Campitello in casa nostra e’ dura per tutti, lo e’ stato anche per il Foligno”

Campitello, tre punti preziosissimi

“Inutile dir che questi sono tre punti fondamentali per la classifica, ancor di più non tanto per il morale quanto per la consapevolezza dei ragazzi di poterci stare. E’ un gruppo in crescita costante destinato a breve a fare grandi cose, oggi avevamo cinque 2000 tra campo e panchina, e tolto il capitano Bigi, il più esperto era Simone Bellini, classe 96, questo da’ la portata del valore di questi ragazzi, la società ha fatto una scelta rischiosa ma importante, il futuro è questo. Poi chiaro, la strada è’ ancora lunga ed in salita. Commetteremmo un errore madornale a rilassarci, anzi questo risultato ci deve dare convinzione e determinazione per lavorare ancor di più pero’ sempre meglio vincere che perdere”

Tommaso M. Ferrante