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Serie C, due società a rischio iscrizione

Serie C, due società a rischio iscrizione

I presidenti della Reggiana e della Juve Stabia hanno comunicato la propria volontà di non proseguire. Giornata da dimenticare dunque per i tifosi delle due squadre, alle prese con l’incognita dell’iscrizione al prossimo campionato.

Serie C, due società a rischio iscrizione

Serie C, le parole di Mike Piazza presidente della Reggiana

“Dopo i recenti avvenimenti, dopo averci pensato molto e fatto molte considerazioni, Alicia e io abbiamo deciso di mettere la Reggiana in vendita, totalmente o in parte. Questa è una battaglia molto impegnativa da combattere per una famiglia sola – prosegue il presidente – E, purtroppo, si stanno avvicinando scadenze che non ci lasciano il tempo di prendere una pausa e lavorare sulle questioni legali. Invitiamo potenziali partner o proprietari a farsi avanti immediatamente”.

Serie C, gli avvenimenti che hanno scalfito la volontà di continuare del presidente dei granata

Il giorno seguente alla semifinale di ritorno dei play-off ci fu lo sfogo del presidente dei granata. Infatti, nel suddetto match la Reggiana si vedeva sconfitta dal Siena a causa di un rigore molto discusso a tempo scaduto. Il presidente Mike Piazza comunicava: “Ieri sera non ho potuto commentare perché dovevo tornare a casa con i miei figli, mi dispiace che abbiano dovuto assistere a tale corruzione e incompetenza. Sono profondamente disgustato e arrabbiato, sono veramente dispiaciuto per i nostri tifosi, loro non si meritano questo. È davvero un giorno triste per l’Italia e per il calcio italiano. Non capirò mai come alcuni individui sporchi e corrotti riescano a rendere una cosa tanto bella, così ripugnante e brutta. Sono nauseato.”

Serie C, la lettera aperta del presidente Franco Manniello ai tifosi stabiesi

Cari tifosi della Juve Stabia, con forte rammarico e sincero dispiacere Vi annuncio che quest’anno non potrò garantire l’iscrizione della nostra squadra al campionato di calcio di Lega Pro 2018/2019. Il calcio nelle serie minori, purtroppo, rappresenta oggi giorno un lusso che poche persone si possono ancora permettere. A fronte di un calo costante del pubblico su scala nazionale e locale, dato che la maggior parte degli appassionati preferisce oramai seguire in TV la Champions League e la Serie A, gli introiti per le piccole società come la nostra sono risibili, l’interesse commerciale nullo, l’apporto istituzionale inesistente. Negli ultimi anni ho provato sottotraccia, per non influire negativamente sull’andamento della squadra nei campionati in corso, a sondare l’interesse di numerosi interlocutori, in Italia e all’estero, per trasferire la totalità delle mie quote azionarie della S.S. Juve Stabia o almeno la maggioranza di esse; purtroppo, nessuna delle persone che ho incontrato si è mai mostrata realmente interessata a rilevarle per entrare in società”.

Serie C, prosegue il presidente Manniello

“Sono entrato a far parte della Juve Stabia nel lontano 2008, coinvolto dall’allora Sindaco Vozza, come socio di minoranza insieme ad altri tre azionisti. Da allora, come noto, sono rimasto totalmente solo, compiendo enormi sacrifici, economici e personali, e togliendo tempo al mio lavoro e alla mia famiglia, con il solo obiettivo di salvare il calcio a Castellammare e regalare qualcosa di bello alla città in cui sono nato. Sono stati anni straordinari, dove fortunatamente le gioie sono state maggiori delle delusioni. Roma, Genova, Firenze, si tratta di emozioni che non potrò mai dimenticare e che sono orgoglioso di aver vissuto abbracciato a Voi. Adesso, tuttavia, non posso più proseguire questa avventura. Mi auguro davvero con il cuore che possiate comprenderlo, dato che sono il primo a soffrirne”.

Simone Laoreti