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Lega Pro, Jacopo Tognon ‘Sfida affascinante ma lavoreremo duro’

Lega Pro, Jacopo Tognon ‘Sfida affascinante ma lavoreremo duro’

Intervenuto sulle pagine di Tuttosport, il prossimo Vice Presidente della Lega Pro, ossia l’avvocato padovano Jacopo Tognon, ha fatto il punto della situazione sul presente e sul futuro della Serie C. “Onestamente non abbiamo ancora parlato di deleghe, ma il mio sarà di più un ruolo tecnico nel, chiamiamolo così, triumvirato con Ghirelli e Capotondi”.

Il lavoro del nuovo Vice Presidente

“Un primo aspetto che riguarda le mie competenze è quello legato alle politiche di integrità: il match fixing (la lotta alle scommesse, ndr), antidoping, la tutela dei minori. Tutti quei temi etici, insomma, su cui la Lega Pro è già attenta ma che vanno rinfrescati. Poi c’è il grande tema della riforma della giustizia. Se verrò prestato alla FIGC? Posso ipotizzare un coinvolgimento”.

Le tematiche toccate da Gabriele Gravina

“E’ una questione molto complessa in cui ci sono stati errori di valutazione diffusi. Posso capire la causa che ha portato a quella decisione, ma andavano pesati meglio gli effetti. Preferirei non entrare nei dettagli, ma limitarmi a rilevare ancora una volta come le modifiche che non coinvolgano tutto il sistema rischino sempre di rivelarsi dannose. In ogni caso condivido con Gravina di cristallizzare una situazione ormai troppo compromessa”.

LE DICHIARAZIONI DI GABRIELE GRAVINA

Problema non iscrizioni e semiprofessionismo

“La soluzione miracolosa non c’è. Anche perché quello che prima era un disturbo ora è una patologia. La medicina è quella cui ha accennato lo stesso Gravina riguardo alle licenze nazionali per le iscrizioni i cui benefici andrebbero a cascare su tutto il sistema. Per il semiprofessionismo bisognerà tutelare i diritti e studiare bene i meccanismi di applicazione in rapporto a promozioni e retrocessioni. La Lega Pro è uno dei termometri del nostro calcio e ci dice che la febbre è molto alta. Ma ora, e l’elezione di Gravina lo certifica, c’è unione di intenti delle componenti e le persone giuste al posto giusto. Bisognerà lavorare duro, ma la sfida è affascinante”.

Alessandro Madolini

Alessandro Madolini