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Lega Pro, Francesco Ghirelli 'A questo punto la B resta a 22'
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Lega Pro, Francesco Ghirelli ‘La Serie B a 22 non si discute’

Lega Pro, Francesco Ghirelli ‘La Serie B a 22 non si discute’

Il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli è intervenuto sul portale tuttomercatoweb. “Abbiamo perso credibilità, in questi mesi. Abbiamo chiuso gli stadi, abbiamo non fatto giocare i settori giovanili, abbiamo impedito alla gente di andare allo stadio, mandandola nei tribunali. La prima cosa da fare è chiedere scusa”

Sul semi-professionismo e la Serie B

“Il semi-professionismo prevede 60 squadre. Dovremo metterci attorno a un tavolo. Un conto è la contingenza: per l’attualità bisogna sapere che la nostra posizione è ferma. In B ci sono 22 squadre e sette dovranno arrivare dalla Serie C, non ne parliamo nemmeno. La riforma, poi, deve essere complessiva: non c’è un prima e un dopo. Bisogna ragionare di tutto quello di cui abbiamo parlato. Ma nel momento in cui si devono completare i danni nessuno pensi che noi, dopo il danno, accetteremo la beffa. Qualunque sia il numero. “

Il rapporto con Mauro Balata

“La telefonata di Balata alla fine l’ho ricevuta. Però quella vicenda ha strappato anche i rapporti umani. E per fortuna è arrivato Gravina, che ci obbligherà tutti a sederci attorno a un tavolo. Se non ci fosse stato lui vi sarebbe stato un problema nel parlarci. Si parla di riforme: prendiamo gli ultimi trent’anni. La C è passata da 90 a 60, la A da 18 a 20, la B da 20 a 22. Ci andrei cauto, a parlare di chi è riformatore e chi no. Abbiamo lavorato per due anni in Consiglio Federale per le riforme dei campionati, poi in un’ora e mezza avevano bisogno di far partire i campionati e l’hanno fatto senza dirlo a nessuno. Senza Gravina, sarebbe un disastro generale. Balata mi ha chiamato, sì, per farmi gli auguri: gli ho detto che magari bisognerebbe parlare di altro, noi due”.

Il VAR in serie C

“Si è dimostrato uno strumento utile. Ha un costo, per noi pesante. Noi svolgiamo formazione, a tutti i livelli. È come tra scuola e università. Dobbiamo ragionare, con il presidente dell’AIA e i designatori, quali strumenti tecnologici possono aiutare. Per esempio gli auricolari: hanno dei costi, ma ne possiamo ragionare. Il 29 ci troveremo a Riccione con l’AIA e i nostri presidenti, l’idea è di fare più di un incontro all’anno per fare le verifiche sull’andamento, in positivo o in negativo. Ragioneremo con loro quali novità sono possibili, anche a livello dei costi, che per la VAR sono notevoli”.

LE DICHIARAZIONI DI GHIRELLI A TERNI

Alessandro Madolini

Alessandro Madolini