Home / Ternana / Ternana, inesperienza ed approssimazione prima della contestazione
Accademia Rousseau
Ternana, inesperienza ed approssimazione prima della contestazione

Ternana, inesperienza ed approssimazione prima della contestazione

Ternana, inesperienza ed approssimazione prima della contestazione

La situazione sta leggermente sfuggendo di mano in casa Ternana. Al di là delle quattro sconfitte nelle ultime sette partite ciò che preoccupa è la polveriera generata da quanto accaduto nella lunga giornata di ieri. Probabilmente la miccia esplosiva che ha acceso, seppur involontariamente, la contestazione di un centinaio di tifosi. Principale imputato Luigi De Canio al quale vengono ascritte le maggiori responsabilità e che ora si ritrova in una posizione più che scomoda, un vero e proprio uomo solo contro la quasi totalità dell’intera tifoseria.

Ternana, approssimazione ed inesperienza

Esonero si, forse, ni, ed infine no. Ufficialmente assente per ‘indisponibilità’ mister De Canio si è ritrovato per qualche ora, fuori dal progetto Ternana. Poi, probabilmente, c’è stato il passo indietro e la decisione di dare priorità al nuovo Direttore Sportivo che dovrebbe essere annunciato a stretto giro. Le conseguenze di questo passaggio a vuoto, però, si sono riverberate e manifestate soprattutto stamattina. Dai rumors circolati, alla riunione in campo davanti agli occhi dei tifosi. Una serie di situazioni concatenate che hanno generato ed alimentato tensione ad un clima di per se poco sereno. Così il tecnico, già nel mirino della critica, è entrato nell’occhio del ciclone della tifoseria la quale ne chiede a gran voce il suo allontanamento. Alcune riflessioni vanno fatte e sono, a nostro avviso, doverose. Dopo gli errori commessi nella scorsa stagione, enormi, che hanno provocato la perdita della categoria la proprietà, nell’estate andata in archivio, aveva deciso di ricominciare spinta da ottimi propositi.

I primi scricchiolii e la crisi

Un DS amato dalla piazza, una campagna acquisti di primissimo livello, tutti i presupposti per ripartire e ricucire il rapporto con il pubblico. I primi scricchiolii dopo la separazione con Pagni, le prime partite senza brillare, i primi risultati avversi, poi la crisi. Palesata, quantomeno giudizio asettico e dettato dagli eventi di ieri, un’approssimazione nella gestione dettata dall’inesperienza. Perchè delegittimare De Canio quando ancora, presumibilmente, non si era sicuri di farlo? E perchè farlo agli occhi dei supporters presenti e degli operatori dell’informazione? L’effetto domino è stato dirompente provocando, seppur involontariamente, la contestazione. Buttare via una stagione che può (ancora ndr) essere vissuta da protagonisti sarebbe davvero sciocco e soprattutto controproducente. E’ indubbio, come sottolineato dal patron Bandecchi, che la figura di un Direttore Sportivo sia determinante all’interno di una società. Un elemento che possa apportare esperienza e gestire le situazioni critiche con le dovute accortezze. Ieri, esonero o meno, è stata una giornata da dimenticare per tutto ciò che si è generato. La gestione è fondamentale nell’evitare di rompere gli equilibri a prescindere dalle giuste valutazioni da fare. Valutazioni giuste e doverose ma che, a partire dalla prossima volta, potrebbero essere un pò mascherate onde evitare di compromettere una situazione già di per se delicata. Giovedì intanto arriverà il Teramo poi la trasferta di Rimini e la pausa. Sosta sicuramente utile per riordinare le idee e concentrarsi sugli appuntamenti del mercato, da non fallire

Tommaso M. Ferrante

Avatar