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Montefranco, Alessandro Toretti ‘Spero di giocare il più a lungo possibile’

Montefranco, Alessandro Toretti ‘Spero di giocare il più a lungo possibile’

Il calcio, oltre ad essere lo sport più popolare del mondo, è una pratica unica nel suo genere per la passione che coinvolge tutti i propri protagonisti. Fanno parte di questo mondo i giocatori, gli allenatori, i dirigenti, i medici, i giornalisti ed i tifosi. Ogni attore ha una personale affinità con il ‘pallone’ e non ci sono età predefinite per emozionarsi con tale sport. Una storia di ci fa piacere approfondire è quella del difensore Alessandro Toretti, difensore classe ’77 del Montefranco. La redazione di www.calcioternano.it tramite un’intervista ha affrontato presente, passato e futuro dell’intramontabile centrale.

Montefranco, Alessandro Toretti bandiera del verdeviola

“E’ sempre un’emozione arrivare agli allenamenti a Montefranco ed entrare nello spogliatoio. Siamo un gruppo di amici ed oltre che sul campo ci si vede spesso anche la sera. E’ diventato un gruppo consolidato e quando non ci alleniamo per qualche giorno ne sentiamo tutti la mancanza. La quotidianità è l’aspetto più bello e che personalmente mi da la forza di continuare a correre dietro al pallone. L’obiettivo quest’anno è sempre quello, cioè la salvezza. Speriamo stavolta di farlo prima dopo i play out del primo anno e dopo la tostissima sfida con il Todi all’ultimo turno dell’anno scorso. Dobbiamo rimanere concentrati, senza patire quei cali che qualche volta ci capitano”.

Montefranco, le stagioni ed i gol più importanti

“Tra le stagioni più importanti della mia carriera ci sono quelle di Foligno, dove ho fatto il calciatore vero. Per la città ti salutavano e ti sentivi importante ad esibirti di fronte a quattrocento persone. Devo dire che però anche la vittoria della Prima Categoria con il Montefranco è stata un’emozione unica. Un gruppo di amici vinse quel torneo andando in Promozione, fu un anno splendido. Il gol più importante? Premetto che in carriera ho segnato pochissimo, ma senza dubbio la rete più pesante fu quella in Foligno-Fortis Terni. Nello scontro diretto di Eccellenza perdevamo 1-0 ed in classifica i nostri avversari ci avrebbero avvicinato sensibilmente vincendo. Mi portai in avanti ed al 92′ trovai al volo il pareggio. Non scorderò mai quel gol! In quel match c’erano anche i tifosi del Benevento e quando andai ad esultare non ritrovai neanche la maglia inizialmente dopo essermela tolta”.

Montefranco, il calcio sempre presente anche nel futuro

“Spero vivamente di poter giocare il più a lungo possibile. Quando smetterò ad undici proseguirò con gli amici in tornei minori. Non mi vedo come allenatore perché ho poca pazienza e allo stesso tempo non farò il dirigente in quanto ci vuole troppo tempo. Mi piace fare il calciatore e sono contento del lavoro che faccio nella vita, quindi mi vedrete sempre con i tacchetti addosso”.

Riccardo Tommasi

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