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Nutrizionista Greta Astorri Valentini
Ternana, Sandro Pochesci oltre un anno dopo: nessun rimpianto
Foto Luca Pagliaricci

Ternana, Sandro Pochesci oltre un anno dopo: nessun rimpianto

Ternana, Sandro Pochesci oltre un anno dopo: nessun rimpianto

Sono ormai note allo sportivo le dichiarazioni dell’ex tecnico della Ternana Sandro Pochesci, rilasciate all’emittente Tef Channel. Al di là delle considerazioni fatte all’interno della trasmissione, non entriamo nel merito, ci piacerebbe sottolineare quanto segue

Ternana, Sandro Pochesci e l’esperienza in rossoverde

Tre vittorie, tredici pareggi e sette sconfitte. E’ questo lo score di Sandro Pochesci sulla panchina della Ternana. Un bilancio che sicuramente non lo pone nell’elitè dei tecnici seduti sulla panchina dei rossoverdi, nella stagione culminata con la retrocessione all’ultimo posto delle Fere (mai così male dal torneo 1992/1993). Eppure nonostante ciò, a distanza di oltre tredici mesi, c’è stata ancora occasione per tornare su ferite non ancora rimarginate. Più che Pochesci o chi per lui, è soprattutto retrocessa una piazza, una tifoseria, una storia, dei colori sociali, un nome tra l’altro lo scorso anno modificato.

E le scorie di quell’annata si sono riverberate sulla stagione in auge dove, i rossoverdi stanno trovando enormi difficoltà, in questo momento storico, riuscendo a rimbalzare in posizioni di un anonimo centro classifica. Ci chiediamo allora: se lo scorso anno ha ‘contribuito’ alla retrocessione della Ternana, come si evince dai numeri abbastanza emblematici, perchè tornare sull’argomento?. Ripetiamo, a prescindere dal contenuto delle sue dichiarazioni. Non per farci ulteriormente del male ma, ebbene specificarlo, accenniamo ad una conferenza stampa post Partizani Tirani dove si parlava di giocatori fortissimi, che la categoria non contava (purtroppo per gli amati colori la realtà è stata ben diversa ndr) o magari chiedendo i piazzamenti degli ultimi anni. Per non parlare di altri passaggi o altre dichiarazioni susseguitesi nel corso dei mesi. Nessun rimpianto dunque, la vita prosegue per tutti. Ci sono decine di allenatori esonerati che preferiscono non parlare delle loro esperienze pregresse, anche una volta risolto il contratto. Alla fine questa piazza ha permesso a Pochesci di giocarsi un’opportunità unica nella sua carriera: allenare in Serie B. E molti tifosi rossoverdi lo hanno stimato per le idee di calcio mostrate, a prescindere dai risultati non certo esaltanti. Forse sarebbe giusto, una volta per tutte, passare finalmente oltre e concentrarsi su una nuova opportunità professionale

 

Tommaso M. Ferrante

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