Home / Ternana Calcio / Sambenedettese-Ternana amarcord, la zampata di Caramelli ed il delirio rossoverde
Nutrizionista Greta Astorri Valentini
Sambenedettese-Ternana amarcord, la zampata di Caramelli ed il delirio rossoverde
Ternana bandiera

Sambenedettese-Ternana amarcord, la zampata di Caramelli ed il delirio rossoverde

Sambenedettese-Ternana amarcord, la zampata di Caramelli ed il delirio rossoverde

Un calcio d’altri tempi ed una cavalcata vincente verso la promozione in Serie B. 10 novembre 1991: oltre mille supporters della Ternana scaldano i motori per raggiungere il ‘Riviera delle Palme’ di San Benedetto del Tronto. Una trasferta che evoca antiche rivalità, tramandate tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. I rossoverdi di Roberto Clagluna occupano la prima posizione e vanno a sfidare i rossoblù di Rumignani. Allo stadio la pioggia è fitta, incessante e condiziona enormemente la partita. Sugli spalti è un continuo ‘battibecco’ tra le due tifoserie. Il settore ospiti è prevalentemente scoperto, quanto gremito. La partita si complica subito: Valerio Gazzani nel tentativo di rinviare insacca nella propria porta mandando in visibilio i sostenitori locali.

Il cammino della Ternana, fin li, era stato straordinario (e lo sarà fino al termine della stagione ndr) con cinque vittorie e due pareggi. Una formazione capace di capitalizzare al massimo le occasioni conquistando l’intera posta in palio, tranne contro Andria e Barletta (2-0 i finali al Liberati ndr), con il minimo risultato. All’altezza del novantesimo arriva il pareggio: cross dalla sinistra, sponda centrale ed inserimento di Carlo Caramelli. Il terzino destro, proveniente dalla fascia di competenza, accarezza la sfera e la deposita in rete. E’ il delirio rossoverde! Alcuni calciatori vanno sotto la curva impazzita mentre l’autore del pari resta a festeggiare all’interno della porta rivolgendosi con i pugni alzati ai propri tifosi. Come è noto quella squadra riuscì a centrare la cadetteria dopo aver conquistato 44 punti in 34 partite (15 vittorie, 14 pareggi e solo cinque sconfitte) dato che ogni successo equivaleva ancora a due lunghezze in ottica classifica

Tommaso M. Ferrante

Avatar