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Nutrizionista Greta Astorri Valentini
Ternana, una mediocrità che sconcerta: rossoverdi ancora a digiuno

Ternana, una mediocrità che sconcerta: rossoverdi ancora a digiuno

Ternana, una mediocrità che sconcerta: rossoverdi ancora a digiuno

‘Impresa’ centrata. Questa Ternana volente o nolente è entrata nella storia del club. A seguito del pareggio di ieri contro il Gubbio è riuscita a superare quella del 1930/1931 allenata da Cari. Dodici partite senza successo da inizio di un nuovo anno, contro le undici di quella stagione (anche se sul campo i rossoverdi avevano vinto contro l’Ascoli ndr). Un nuovo ‘brodino’ per Defendi e compagni i quali, come nella prosecuzione di Rimini, hanno avuto il piccolo merito di rimontare lo svantaggio e conquistare almeno un punto. Terzo pareggio per Fabio Gallo in sei partite, interrotto il digiuno da reti ma non da vittorie che ormai perdura dal 27 dicembre 2018, un’eternità la quale testimonia una mediocrità che sconcerta.

Ternana, brodino e mediocrità rossoverde

Occorre accontentarsi di questi tempi, il punto è buono per la classifica, la reazione allo svantaggio c’è stata, ed alcuni singoli (Frediani su tutti ndr) hanno mostrato interessanti giocate. Realisticamente: avreste mai pensato di ragionare in questi termini nella stagione corrente? La situazione si fa sempre più pesante, al netto di tutti i miglioramenti che si possono percepire. Il secondo tempo della Ternana è stato un mix di imprecisioni e spunti a metà, approssimazione nell’ultimo passaggio che non può essere dettato semplicemente dalla ‘paura’. Ormai la frittata è fatta, il primo posso è distante una galassia, i play off si stanno allontanando ed il rischio di arrivare nella zona franca, quella ‘ne carne ne pesce’ è molto concreto.

In questo specifico caso le responsabilità, a nostro avviso, sono di chi scende in campo perchè, come ha giustamente affermato il mister qualche settimana fa: si può accompagnare ma l’ultimo step spetta a giocatori. E la mediocrità ‘ammirata’ in questi primi tre mesi del 2019, sconcerta e lascia a bocca aperta. E’ possibile che dopo due avvicendamenti tecnici non si sia riusciti ad ottenere una vittoria? Adesso ci sono cinque partite piuttosto delicate: Imolese-Pordenone-Vicenza-Fermana-Sudtirol. Ci si aspetta il minino sindacale ovvero una ventata di dignità nel rispetto di chi paga il biglietto e soprattutto assicura gli emolumenti ogni mensilità

Tommaso M. Ferrante

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