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Ternana, Libero Liberati e Palasport: tra sogni, progetti e realtà

Ternana, Libero Liberati e Palasport: tra sogni, progetti e realtà

Ternana, Libero Liberati e Palasport: tra sogni, progetti e realtà

24 agosto 1969 inaugurazione del Libero Liberati attraverso l’amichevole Ternana-Palmeiras. Sono trascorsi ormai 50 anni e l’impianto mostra i segni di un logoramento comprensibile, dettato dal tempo e dagli eventi. In questo mezzo secolo non sono mancate proposte per apportare modifiche o addirittura costruire una nuovo plesso sportivo. Dalla giornata di ieri, dopo i primi contatti tra l’ex presidente Stefano Ranucci e l’amministrazione comunale, si è tenuto il primo colloquio tra Stefano Bandecchi ed il sindaco di Terni Leonardo Latini.

Ternana, Libero Liberati: interventi urgenti e nuova struttura

Il colloquio, come rilanciato dal patron delle Fere, si è incentrato sull’argomento stadio. La prospettiva di settori più vicini al perimetro di gioco è stata tracciata da Bandecchi e confermata anche al termine della riunione. Il presidente ha evocato un antico progetto, probabilmente riferendosi a quello dello studio Corradi, sottoposto alla vecchia proprietà con a capo, in quel frangente, Francesco Zadotti. Un modello in stile ‘Sant’Elia’ di Cagliari con la costruzione di sei spalti in acciaio comprensivi di seggiolini numerati. Al di là del doveroso colloquio formale i primi passi dovranno essere giocoforza compiuti. L’intenzione dovrà essere suffragata da un vero e proprio progetto da sottoporre all’amministrazione comunale, dopo aver valutato tutti gli aspetti tecnici del caso. Un passaggio non secondario e piuttosto delicato dato che, il comune di Terni, attende questo step per poter passare alla fase di monitoraggio del progetto stesso. Un passaggio non secondario perchè, come è noto, già nelle esperienze precedenti dalle tante parole non si è poi passati ai fatti. Gli interventi reputati urgenti riguardano però i campi di gioco. Al Taddei si è vissuta una stagione altamente tormentata con il passaggio al manto naturale. Evidenti le difficoltà evidenziate già dal momento in cui sono cadute le prime precipitazioni sulla città dell’acciaio: ecco perchè si tornerà al sintetico. Lavori piuttosto importanti che riguarderanno anche Liberati. Se ne riparlerà a stagione conclusa (dipenderà quando terminerà ndr) per ridare respiro ad un terreno troppe volte in sofferenza negli ultimi anni

Ternana, Palasport e non solo

L’assessore Enrico Melasecche ha smentito presunte dimissioni rassegnate da alcuni membri della commissione nominata per il progetto al Foro Boario, struttura che dovrebbe sorgere nei pressi del Liberati. Al momento dunque si attendono ulteriori passi avanti dopo le indiscrezioni trapelate, ma non confermate, su un presunto progetto parallelo. La situazione di dissesto non aiuta il comune di Terni chiamato ad un cofinanziamento di oltre 3 milioni di euro sui sedici (circa ndr) complessivi. Insomma c’è ancora impasse e purtroppo è difficile ipotizzare sviluppi positivi a breve termine. Come è noto l’amministrazione si è impegnata a riqualificare la parte esterna del PalaDiVittorio, un piccolo passo in avanti comunque da rilevare in previsione degli impegni sportivi futuri

Enrico Melasecche durante il Question time annuncia una novità

L’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche, durante il Question time a Palazzo Spada, ha dichiarato “Dobbiamo consentire che l’area del Foro boario si trasformi nel sogno nel cassetto di tutti i ternani. Sette ettari riqualificati, una grande area sportiva a disposizione dei tifosi e di migliaia di turisti sportivi che verranno a Terni per manifestazioni nazionali. A Maratta non c’è nulla, c’è solo una polveriera demaniale, non ci sono urbanizzazioni. Oggi per ipotizzare il palasport a Maratta ci vorrebbero 10 anni. In giunta si è trovata una sintesi, tra pochi giorni sarà possibile formalizzare alcuni passaggi che auspico da tempo

LE PAROLE DI STEFANO BANDECCHI

Tommaso M. Ferrante

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