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Nutrizionista Greta Astorri Valentini
Lega Pro, un'altra stagione da incubo è dietro l'angolo
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Lega Pro, parte la riforma dei campionati: al via già dalla prossima stagione

Lega Pro, parte la riforma dei campionati: al via già dalla prossima stagione

Possibile nuova epocale svolta per i campionati professionistici. La FIGC, nella serata di ieri, ha diramato una nota chiarificatrice per ciò che concerne la prossima stagione. Nel torneo 2019/2020 tralasciando la norma transitoria che riporta la B a venti squadre con una quinta promozione dalla C, la situazione andrà piano piano stabilizzandosi. Dal prossimo torneo infatti, esulando ripetiamo la cadetteria, si potrà ridurre il numero delle partecipanti in maniera non inferiore a 18,18 e 40 squadre rispettivamente per A, B e Lega Pro su richieste delle leghe interessate, salvo approvazione del Consiglio federale.

Riforma in C cosa vuol significare

La situazione che sta vivendo la terza serie è piuttosto notoria. Originariamente 59 squadre ai nastri di partenza, sulla strada maestra si sono poi perse Matera e Pro Piacenza con altre società in piena crisi. Dal problema piuttosto emblematico relativo alle fideiussioni, ai punti di penalizzazione inflitti relativi ai mancati pagamenti di emolumenti, ritenute fiscali e contributi previdenziali. Un vero e proprio disastro dove il girone B appare unica isola felice dell’intera categoria (la Triestina è la sola ad avere un -1 ndr). La soluzione quindi sembra essere dietro l’angolo: riduzione fino a quaranta squadre complessive con blocco dei ripescaggi.

Al momento non praticabile, a meno che ci siano una serie di mancate iscrizioni già dall’estate in arrivo. Il comunicato è tuttavia nitido, l’intenzione seppur non a brevissimo termine è portare i tornei professionisti ad una diminuzione fino a 76 partecipanti. C’è chi come la Lega B vorrebbe mettere in atto tutto ciò dal torneo 2020/2021 (18 partecipanti) e chi dovrà fare i conti con i soliti problemi relativi agli adempimenti necessari per poter giocare il campionato (Serie C). La domanda invece è da porsi sulle cosiddette seconde squadre. Da una parte c’è da aspettarsi la richiesta di alcuni club di A, dall’altra l’esperimento suscita perplessità da più parti. Insomma un’evoluzione tutta da seguire con la Ternana impantanata all’interno

Tommaso M. Ferrante

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