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Nutrizionista Greta Astorri Valentini
Campitello, Marco Laureti 'Ora che siamo in ballo conviene ballare'

Campitello, Marco Laureti ‘Ora che siamo in ballo conviene ballare’

Campitello, Marco Laureti ‘Ora che siamo in ballo conviene ballare’

Il campionato di Promozione girone B si riapre grazie al Campitello, quantomeno in ottica play off. Grande merito ai ragazzi del presidente Cristiano Castellani di aver battuto la vicecapolista del torneo, dando seguito al filotto di vittorie consecutive. Ora ci sono sette lunghezze di margine tra i rossoblù ed il Gualdo Casacastalda e sognare, di proseguire la stagione, si può. Al taccuino di www.calcioternano. it è intervenuto mister Marco Laureti ‘Al di là della gara domenica è stata davvero una bella serata al Comunale che a breve verrà intitolato al presidente Mario Cicioni. Molti dei ragazzi del settore giovanile erano presenti per il posticipo, si respirava sicuramente un’ aria di categorie diverse. Il Gualdo è sicuramente un avversario di grande valore, la gara di andata era stata funestata da una serie di concomitanze incredibili, tra infortuni nel riscaldamento, espulsioni ed episodi arbitrali, ed avevamo preso cinque gol, e ne eravamo usciti con le ossa rotte. Sicuramente quella domenica ci è servita per crescere come gruppo, sapevamo bene che a Campitello sarebbe stato diverso. Sono passati quattro mesi, siamo maturati, la consapevolezza è sicuramente diversa. E’ chiaro che non era una partita come le altre a questo punto della stagione e con questa classifica, la classica partita che “si prepara da sola” abbiamo cercato di gestire la settimana nella massima “normalità'” possibile. Il grande rischio era di incappare in qualche eccesso dovuto all’inesperienza, proprio come all’andata, l’imperativo era di giocarcela in campo senza nessun timore e con tanta personalità, stavolta i ragazzi hanno obbedito alla grande. E’ stata alla fine una bella gara, a tratti degna anche di categoria superiore. Un primo tempo equilibratissimo con un paio di mezze occasioni ma godibile ed ad altissimo ritmo, il secondo tempo probabilmente siamo un pò usciti atleticamente, ed abbiamo guadagnato dieci metri nella loro metà campo, abbiamo speso davvero tanto, dopo due tre occasioni siamo arrivati al gol grazie ad una gran giocata Minocchi-Donati. Poi, logicamente la caratura del Gualdo è uscita, c’è stato da soffrire ed abbiamo sofferto, per 15′ buoni, tanti corner, tante palle buttate dentro, anche se alla fine abbiamo retto bene. Il Gualdo ha prodotto solo mischie, una rete annullata per fuorigioco ed un salvataggio di Bellini, e tre nostre ripartenze che potevamo gestire sicuramente meglio. E’ stata una bellissima partita, la nostra vittoria ci sta, ma poteva finire con qualsiasi risultato e non sarebbe stato uno scandalo, gli episodi sono stati determinanti.

L’andamento del campionato. ‘All’inizio abbiamo fatto un filotto di otto vittorie consecutive, senza dubbio aiutati da un certo tipo di calendario, allora ho sempre frenato gli entusiasmi perché quando gestisci un gruppo così giovane, l’equilibrio è alla base di tutto. Ci eravamo prefissati, come obiettivo, 50 punti per cercare di rientrare nei play off, lo spaventoso ritmo di Nestor e Gualdo impongono di farne almeno dieci in più’ per giocarceli. Al di là delle cinque vittorie consecutive stiamo molto bene, nonostante molte assenze e pesanti (domenica erano indisponibili Vinci, Brugnoletti, Petacchiola, Scorteccia) ed è proprio questa la nostra forza. Il DS Riccardo Bigi mi ha messo a disposizione venti ragazzi di valore assoluto, senza grandissimi dislivelli, non andiamo mai in difficoltà perchè è una rosa quantitativamente e qualitativamente competitiva. Nel corso della stagione ho anche dovuto fare scelte difficili, ma stiamo raccogliendo i frutti di questa politica. Da questo punto di vista è molto semplice lavorare a Campitello, almeno per me, vero che se presenti una squadra in cui un ’94 è il più “esperto” qualcosina la domenica puoi pagare, ma poi ogni stagione nello scegliere i ragazzi non si ha che l’ imbarazzo della scelta. Ultimamente hanno esordito due classe 2002 Molinari e Testa, ed un altro paio fanno stabilmente parte della rosa della prima squadra, ragazzi che tra l’altro conosco personalmente provenendo, anche io, dal settore giovanile. Personalmente non ho alcuna remora nel riporre la mia fiducia in questi ragazzi, chiaro che da un settore giovanile, come il nostro, si spera sempre di poter proporre ai nostri ragazzi delle opportunità più importanti della promozione, e la nostra prima squadra dovrebbe essere solo un trampolino di lancio per poter fare esperienza e cimentarsi in altri lidi’.

I play off. ‘L’obiettivo massimo pensabile, ad inizio agosto, erano i 50 punti, siamo a 49, mancano cinque gare ci dividono 7 punti dal Gualdo, sarebbe un sogno mantenere questo distacco e giocarci un play-off anche perché guadagnato al cospetto di due “corazzate” come Gualdo e Nestor. Ora massima concentrazione, basterebbe un inciampo per vanificare tutto quanto fatto, quindi oramai che siamo in ballo conviene ballare, a cominciare da domenica in cui faremo visita ad una squadra ostica come la Nuova Gualdo guidata da un tecnico espertissimo come il mister Genovasi. Questo è un gruppo di qualità indiscutibile, prima o poi doveva sbocciare, continuo a ribadire che molti dei miei ragazzi avrebbero potuto e dovuto fare molto di più al livello personale nel calcio, non meritano certo la promozione, probabilmente siamo stati bravi a creare l’ambiente giusto per farli esprimere, a trovare quella giusta alchimia che possa far rendere tutti al massimo delle proprie potenzialità’

Tommaso M. Ferrante

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