SERIE B TERNANA CALCIO Torna il mal da Libero Liberati per la Ternana che incombe nella sesta sconfitta casalinga contro il Latina. Un primato negativo che detiene solo la compagine di Tesser dato che è in testa alla speciale classifica cadetta in termini di battute d'arresto interne. I rossoverdi solo nella prima parte della ripresa hanno impensierito la porta difesa da Raffaele Di Gennaro salvato dal montante colpito da Felipe Avenatti. Così i nerazzurri hanno centrato la prima vittoria esterna del loro campionato compiendo un balzo in avanti nella classifica generale. Utilizzando il tasto rewind si può osservare come le Fere abbiano sofferto molto a penetrare la difesa ospite per vie centrali. Il doppio schermo mediano protettivo composto da Valiani e Viviani permetteva al Latina di fare densità nella fase di non possesso e di fatto neutralizzava la pericolosità della Ternana che, soprattutto sulla profondità verticale, crea notoriamente i maggiori pericoli. Una protezione maggiormente enfatizzata dalla capacità degli esterni di sobbarcarsi il doppio compito con Ristovski che agiva da pendolo supportando Litteri e Paolucci ma anche abbassandosi sulla linea mediana. Il cambio di modulo a fine primo tempo con l'ingresso di Falletti per uno spaesato Crecco (spesso trovatosi fuori posizione anche a causa della capacità di Crimi di portarlo fuori dal cerchio centrale) ha consentito ai ragazzi di Tesser di cominciare con il piede giusto la ripresa. Purtroppo però le tre nitide occasioni sono state fallite prima dell'espulsione combinata a Falletti a seguito di una doppia ammonizione. Le reti di Alhassan e Valiani in apertura e chiusura della contesa hanno quindi consentito al Latina di conquistare il Liberati violato ancora una volta. Cosa non è funzionato? In primo luogo la manovra è ristagnata con il solo Gavazzi capace di dare quel quind in termini di cambio di passo. Sottotono la prestazione di Eramo il quale non è riuscito a far girare a dovere la squadra. Sulle fasce Vitale e Fazio sono stati impegnati nel contenere le sfuriate avverse ma poco propositivi nell'accompagnare quelle delle Fere. Infine l'attacco: si è visto un Ceravolo in gran forma per almeno 60 minuti mentre Avenatti ha steccato fallendo due occasioni clamorose, peccato per alla fine il pareggio poteva essere il risultato più giusto
