Ternana, settimo ko al Liberati: la storia dice che..

Tommaso M. Ferrante   10:00   04/03/2015   Ternana    240 views   Serie B / Ternana / Ternana calcio

TERNANA SERIE B Si conferma tabù il Libero Liberati per la Ternana sconfitta per la settima volta in casa. Dati alla mano i ragazzi di Tesser hanno eguagliato il numero di rovesci interni dello scorso torneo ma devono ancora disputare sei gare nel campo amico. Nella storia del club di via Aleardi ci sono soltanto due campionati dove si è caduti in così tante occasioni. Nella fattispecie : Serie C 1949/1950 con dodici sconfitte al passivo e nel 1992/1993 allorquando i rossoverdi ne persero nove. Nell’ultima circostanza citata la Ternana militava in Serie B (a venti squadre) ed ottenne appena 18 punti prima di ripartire dal CND complice il fallimento societario.  Da cosa può dipendere questa involuzione casalinga rispetto al cammino sviluppato in trasferta davvero lusinghiero? I numeri forniti dalla Lega Serie B sono piuttosto chiari: la Ternana è l’ultima squadra cadetta per numero di palle giocate, 18° per possesso, 19° in termini di passaggi riusciti. Probabilmente, anche in virtù delle sconfitte maturate piuttosto in fotocopia, la difficoltà delle Fere si evince nel momento di impostare la manovra ed imporre il proprio gioco. Le maggiori insidie si riscontrano quando le formazioni avverse schierano una mediana di tre centrali componendo uno schermo protettivo davanti alla difesa, che non permette di sfruttare la profondità verticale, caratteristica pregnante dello starting XI. Una costante preoccupante a cospetto delle poche soluzioni a disposizione, corroborate ad esempio ieri da una rosa contingentata dalle assenze. Numeri e sfortuna si potrebbe dire: di fatto Vicenza, Latina e Virtus Entella sono passate alla prima sbavatura e difeso il risultato con quasi tutti gli effettivi dietro la linea della palla (anche se delle tre i veneti sicuramente hanno maggiormente meritato il successo). Cosa auspicarsi per gli impegni imminenti? Oltre a recuperare qualche pedina fondamentale (Bojinov, Falletti, Gavazzi, Valjent ad esempio) l’importante è tenere i nervi ben saldi. Nello specifico nove espulsioni sono oggettivamente un numero considerevole  dato che solo Pescara(11) e Livorno (10) hanno fatto peggio. C’è una salvezza da raggiungere: il cammino si è fatto più irto ma non impossibile per un gruppo giovane, per certi versi inesperto, ma al quale va dato il grande merito di dare sempre tutto sul terreno di gioco

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