Ternana, il pensiero dei tifosi sul calo di presenze allo stadio

TERNANA CALCIO La crisi economica, le scelte societarie, le dirette televisive delle partite. Si può riassumere così il pensiero di alcuni tifosi della Ternana che sono intervenuti rispondendo alla domanda posta dalla redazione di www.calcioternano.it, in merito al calo di spettatori che sta affliggendo il “Libero Liberati” da alcune stagioni. Al momento il dato relativo alle prime quattro partite è di 4205 presenze di media; 16819 complessive e la sedicesima posizione occupata tra tutte le ventidue piazze di B. Ecco le risposte complete:

VALERIO POGGIANI: “Il nostro Amministratore Unico Simone Longarini si è lamentato delle scarse presenze allo stadio, per carità ha pienamente ragione, ma anche la proprietà ha le sue responsabilità. Sicuramente con il calo ci sono mille attenuanti: la crisi economica che da anni sta tartassando Terni, le televisioni, alcuni provvedimenti adottati in materia, la gente che si è imborghesita e non è più come quella di una volta e tanto altro. Oltre a questo però ci sono grandi responsabilità della società, non a caso il calo vertiginoso delle presenze allo stadio è iniziato nell’ormai lontano 2004, o meglio dalla fine della stagione 2003/2004, quando le due retrocessioni e la lunga permanenza in Serie C, con gestioni societarie che hanno fatto disinnamorare i tifosi”

ALESSANDRO GERMANI: “Se devo additare la colpa a qualcuno sul calo delle presenze allo stadio, credo che il principale artefice di tutto ciò sia la società. In tredici anni di gestione Longarini si sono perse intere generazioni, passione e fede verso i colori rossoverdi. I tifosi sono persone  intelligenti e si sono stancati  di gestioni poco inclini a migliorare la squadra. Per tutto questo io da circa tre anni non vengo più allo stadio, quest’anno con l’avvento di Panucci ci poteva essere un riavvicinamento con il popolo rossoverde ma il suo esonero è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Secondo me la Ternana ha un organico inadeguato per la categoria e credo che farà molta fatica in questa Serie B”

MICHELE CONTI: “La mancanza di pubblico al Liberati è la causa di molteplici fattori. Quelli preponderanti, che hanno scaturito un lento disinnamoramento verso la squadra della propria città, sono due: risultati sportivi altalenanti, troppi derby e partite di cartello perse le quali incidono nelle seppur positive raggiunte salvezze, e soprattutto una gestione societaria che ha fatto sempre storcere il naso invece che ricevere applausi. La piazza Ternana pecca di fiducia verso una società, che non stecca dal lato economico, ma in quello gestionale e di rapporto con i propri tifosi. Facendo scelte troppo impopolari e poco credibili, specialmente se confrontate con una semplice  e onesta società calcistica. E la recidività negli anni non ha fatto si, che la promozione in serie B 2011/2012, tappasse una falla divenuta incolmabile”

LUCA GREGORI: “I circa quattromila tifosi presenti rappresentano lo zoccolo duro, quelli che non ci sono più o sono stanchi o vivevano solo di emozioni positive. Perciò in questi anni bui non esiste uno stimolo a tornare allo stadio, quando poi anche spendere dieci euro per acquistare il biglietto, in un momento come questo, conta parecchio: quindi ci si pensa due volte prima di recarsi allo stadio, in un territorio poi che piange”

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