Sport e Salute, legamento collaterale mediale: sintomi e trattamenti

Torna l’appuntamento con lo speciale Sport e Salute a cura del fisioterapista Alessandro Diomedi

Sport e Salute, legamento collaterale mediale: sintomi e trattamenti

Sport e Salute è lo speciale che la redazione di www.calcioternano.it dedica ad una parte molto importante dell’attività sportiva. Una serie di articoli, curati dal fisioterapista Alessandro Diomedi, incentrati sulle tipologie di infortunio. L’argomento odierno, come si evince dal titolo, fa riferimento a legamento collaterale mediale: sintomi e trattamenti. Buona lettura:

Il legamento collaterale mediale, insieme al collaterale laterale, crociato anteriore e crociato posteriore, fa parte del gruppo dei legamenti che vanno a stabilizzare il ginocchio durante i suoi movimenti. Particolare importanza assume il collaterale mediale nello stabilizzare il movimento latero-mediale andando a impedire che la gamba, si pieghi troppo verso l’interno (adduzione), quando il ginocchio è completamente esteso. Questa struttura permette anche una rotazione controllata del ginocchio.

Sport e Salute, la lesione del collaterale mediale

La lesione del collaterale mediale (stiramento o rottura) si crea per due meccanismi ben precisi: un’eccessiva torsione o delle forze in valgo ( dall’esterno verso l’interno) applicate al ginocchio. Quando questi movimenti, singoli o associati, superano il grado di sopportazione delle fibre legamentose si crea l’infortunio. Per fare degli esempi pratici, una lesione in torsione si ha quando il piede resta saldamente fisso a terra e il corpo compie una rotazione , mentre, l’applicazione di forze in valgo può generarsi a seguito di un contrasto in cui viene colpito con forza il ginocchio esternamente.

Sport e Salute, i sintomi

I sintomi sono differenti in base al tipo di lesione:

  • Lesione di primo grado è la più lieve, in cui il legamento è integro e può essere considerata come uno stiramento. Sintomo tipico è il dolore alla pressione sul legamento e possibile gonfiore entro due giorni dal trauma. Il tempo di recupero, se associato ad una corretta fisioterapia, è di circa una/due settimane.
  • Lesione di secondo grado è una lesione incompleta del legamento. Il paziente avvertirà dolore nella zona mediale del ginocchio anche senza una specifica pressione sul legamento, associata ad instabilità articolare quando tenterà di alzarsi o ruotarsi. Il gonfiore è maggiore rispetto al primo grado e i tempi di recupero più lunghi ( tre/quattro settimane).
  • Lesione di terzo grado è una rottura completa del legamento. Il dolore è molto acuto ed è associato a un gonfiore importante, a cui si può accompagnare un ematoma a distanza di 2/3 giorni dal trauma. Il ginocchio è molto instabile e spesso è completamente impossibile muoverlo. In questo caso è necessario un tutore e il tempo di recupero è di almeno sei/otto settimane.

Per confermare la rottura o meno del legamento sono di fondamentale importanza alcuni test clinici e una risonanza magnetica eseguita al ginocchio.

Sport e Salute, il trattamento

Il trattamento prevede in un primo momento riposo, elevazione dell’arto, applicazione di ghiaccio e un bendaggio compressivo. Le lesioni di primo e secondo grado non sono trattate chirurgicamente ma va comunque evitato il carico sull’arto mediante l’ausilio di stampelle canadesi. In caso di dolore è possibile assumere degli antinfiammatori (FANS). Per diminuire i tempi di recupero si consigliano, in un primo momento, alcune applicazioni di tecarterapia e, in seguito, compiere un corretto piano di rinforzo muscolare, affiancato dal fisioterapista.

Se la lesione è di terzo grado, è discrezione dell’medico ortopedico decidere se intervenire chirurgicamente od optare per un trattamento conservativo, in base alle successive richieste funzionali, morfologia ed età dell’atleta. Se si è optato per il trattamento conservativo, sarà necessario, dopo il periodo di scarico completo del peso, iniziare un percorso riabilitativo per recuperare il movimento e la forza muscolare necessaria a stabilizzare il ginocchio.

Anche a seguito dell’intervento chirurgico sarà necessario un corretto percorso riabilitativo per permettere all’atleta un ritorno in campo sicuro e privo di rischi.

Mi raccomando quindi, non sottovalutate il dolore alle ginocchia, e se siete in dubbio, contattate il fisioterapista.

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