Le bellissime parole di Matteo Luzi che è arrivato a trecento presenze in carriera
Guardea, Matteo Luzi 'Giocare nel mio paese è un'emozione'
Il ko interno del Guardea contro l'Amerina di domenica scorsa rimarrà per sempre nel cuore di Matteo Luzi. Il capitano dei rossoblù non ricorderà a vita questo giorno per il risultato finale, ma lo farà perché ha rappresentato la presenza numero 300 in carriera. Ai microfoni di www.calcioternano.it ecco il racconto del diretto protagonista. "È stato veramente speciale! Ho iniziato il conteggio per gioco quest’estate con il mio amico Montegiove. La società mi ha fatto questo regalo e sono stato felicissimo, anche se, purtroppo il risultato del campo ha un po’ sbiadito l’emozione".
Guardea, la carriera di Matteo Luzi
"Ho fatto parte di ben quattro società che si sono susseguite negli anni a Guardea. Tempo fa ero l’unico guardeese a giocare nella squadra, che era composta interamente da ragazzi di Roma. Ero addirittura fuori quota all’epoca. Poi è nata la GM10, ma purtroppo ho fatto solo sei presenze con quella maglia a causa della rottura del crociato. Dopo varie esperienze in giro sono rientrato alla base con il Guardege dove, insieme ad una società composta interamente da amici, avevamo l’obiettivo di portare la squadra a buon livelli ed infatti abbiamo vinto due campionati di fila. Dall’anno scorso invece, finalmente, è nata un’unica società a Guardea e ne fanno parte gran parte di ragazzi del posto. Pur di giocare per il mio paese, negli anni ho rifiutato altre destinazioni, anche redditizie a livello economico, ma l’emozione che mi da giocare al comunale non ha e non avrà mai eguali!".
Guardea, le partite indimenticabili di Matteo Luzi
"Negli anni ho ricordi indelebili di due partite soprattutto. La prima, senza dubbio, è l’ultima giornata di campionato in Terza Categoria con il Guardege che è coincisa con la vittoria del campionato. Splendida perché vinta con un mio rigore al 95’. Giornata talmente bella che insieme a qualche compagno ci siamo tatuati la data. La seconda partita è la finale play out dell’anno scorso dove ci siamo salvati quando tutti ci davano per spacciati. Una gioia indimenticabile. Mi sono posto un obiettivo, riportare questa società in Promozione poi appenderò gli scarpini al chiodo e lascerò spazio ai più giovani con la speranza che abbiano la mia stessa passione per il Guardea".
Guardea, Matteo Luzi ed i ringraziamenti doverosi
"Oltre a ringraziare tutti i mister, i dirigenti e tutti i compagni avuti negli anni volevo sottolineare l’importanza che ha avuto la mia famiglia. Mamma, papà e Marco che mi sopportano ogni maledetta domenica. Infine ringrazio la mia compagna Letizia. Per ora stiamo vivendo una storia a distanza vedendoci solo il week end e questo mi aveva portato ad alcune riflessione. Invece lei ha spinto per farmi continuare e gliene sarò per sempre grato! Forza Guardea!".
