Calcio e salute, lussazione della spalla: sintomi e trattamento

Calcio e salute, lussazione della spalla: sintomi e trattamento

Minuto 39 di Vis Pesaro-Ternana, prima giornata di campionato. Il centrocampista Daniele Altobelli, a seguito di uno scontro di gioco, è costretto ad uscire dal terreno di gioco. "Lussazione della spalla sinistra" l'entità del problema fisico avvertito COME RIPORTAVA IL PORTALE DI VIA DELLA BARDESCA. Ora, grazie ad un nuovo speciale 'Calcio e salute' curato dal fisioterapista Alessandro Diomedi andremo a valutare tutti gli aspetti di questa problematica comune a molti tipi di infortunio nel calcio

Speciale Calcio e Salute, lussazione della spalla

Nel calcio moderno circa il 13.4% degli infortuni coinvolgono l’arto superiore , in particolare, l’incidenza delle patologie legate alla spalla è sempre in aumento  a causa della sempre maggiore velocità e intensità di gioco.

Le lussazioni anteriori di spalla sono le più frequenti lesioni all’arto superiore dei calciatori. L’articolazione scapolo-omerale (spalla), formata dalla testa omerale, dalla cavità glenoidea e labbro glenoideo, è la più mobile di tutto il corpo e di conseguenza la più instabile. È stabilizzata dalla capsula articolare e da 4 legamenti (gleno omerale superiore, medio, inferiore e legamento coraco-omerale).

 

La lesione  della lussazione è generalmente dovuta ad un trauma importante che disloca la testa dell’omero al di fuori della sua naturale sede. Molto frequentemente è dovuta ad una caduta dove il braccio viene poggiato in extrarotazione per fare perno ( tentativo involontario di riprendersi). Altre cause sono: caduta sul versante laterale della spalla, violento strattonamento del braccio all'indietro e verso l'esterno da parte di un avversario, violenta collisione della spalla contro un avversario.

Sintomi e trattamento

I sintomi sono immediatamente riconoscibili :

  • Braccio che resta penzolante lungo il corpo
  • Impossibilità di movimento
  • La spalla non è più tonda ma presenta una cavità (affossamento)
  • Dolore forte e violento

È quindi necessario andare subito al pronto soccorso per accertamenti diagnostici ( risonanza magnetica e lastra) e per una prima riduzione del trauma.

Il trattamento, a seconda della gravità e delle lesioni associate, può essere chirurgico o conservativo. Se è la prima volta che avviene l’evento si tende a scegliere il trattamento conservativo, che prevede l’immobilizzazione della spalla tramite tutore per 7/14 giorni e a seguire un programma di riabilitazione, studiato individualmente dal fisiatra/ortopedico e dal fisioterapista, mediante il quale si andrà a recuperare il movimento e la stabilità dell’articolazione. Dopo circa 4 settimane dalla lesione sarà possibile intraprendere attività fisiche leggere.

Se invece sarà scelto il trattamento chirurgico, a seguito dell’intervento l’arto sarà bloccato tramite un tutore per circa 20/25 giorni per poi poter iniziare un programma di riabilitazione, gestito da un fisioterapista abilitato, che porterà nel giro di 6/8 settimane al recupero completo del movimento. È comunque sconsigliato praticare sport di contatto per 6 mesi dopo il trauma

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