Ternana, 'pagano' gli allenatori mai i calciatori
Cara Ternana cosa ti succede? La domanda è forse retorica quanto lecita. Come è possibile conquistare venti punti nelle prime dieci gare per poi ottenerne appena 12 nelle successive quattordici. Inoltre, nella porzione di torneo citato, come è concepibile subire gol, in ben sei circostanze, tra il primo e l'ottavo minuto di gioco. Infine, delle sette gare di inizio 2019, si può accettare sei espulsioni al passivo e cinque rigori fischiati contro? Assolutamente no, a prescindere dalle decisioni arbitrali discutibili, in alcuni frangenti. Come è nella legge teorica del calcio sono sempre gli allenatori a pagare (riferendoci agli esoneri sia chiaro ndr) mai i calciatori (perchè il campionato va pur sempre onorato e concluso con undici elementi in campo sia altrettanto chiaro ndr).
Il valore della squadra e l'arrivo di Fabio Gallo
Succede sempre così ma stavolta il dubbio che ci assale è piuttosto lecito. Al di là dei moduli, delle scelte sui singoli adottate da Luigi De Canio ed Alessandro Calori, delle campagne acquisti in estate ed inverno con Pagni poi Leone. Al di là di tutto ciò è pacifico chiedersi dove siano finite le oltre 400 presenze in Serie A e le oltre 3000 in B che hanno maturato questi ragazzi nel corso delle loro carriere. Dove sono finiti i campionati vinti con le altre maglie, i prestigiosi riconoscimenti e la voglia di imporsi a cospetto di avversari, sulla carta modesti ma in realtà molto più inferociti e desiderosi di conquistare il successo 'prestigioso'. Che sia stato solo un abbaglio riconoscere la Ternana la squadra più forte del girone non ci vogliamo credere. Memori di quanto 'ammirato' negli ultimi anni di C, prima del miracolo Toscano, non potremmo mai dimenticare alcuni dei protagonisti passati da queste parti. Il nuovo tecnico Fabio Gallo avrà un compito duplice piuttosto importante. Da un punto di vista sportivo cercare di risollevare una squadra apparsa sfiduciata. Inoltre 'farsi perdonare' per un dito galeotto durante un Ternana-Treviso 3-2, mostrato ai tifosi della curva Nord, dopo un rigore segnato il 27 febbraio 2005. Ci pensò poi Mario Salgado a far godere i supporters delle Fere con una rovesciata da urlo. I giocatori invece dovranno quantomeno onorare il campionato, cercando di evitare ulteriori brutte figure che già si sono palesate soprattutto in quest'ultimo periodo. Parola al campo (nuovamente)
