Ternana, Fabio Giotti ‘Al Tar non si scriverà l’ultimo atto’

Ternana, Fabio Giotti ‘Al Tar non si scriverà l’ultimo atto’

Cinque società coinvolte ricorrenti (Ternana, Pro Vercelli, Siena, Novara, Catania ndr) saranno chiamate ad esporre le proprie ragioni il prossimo martedì 26 marzo. Al Tar del Lazio infatti l’udienza, fissata lo scorso 24 ottobre, dopo l’ordinanza cautelare emessa in merito alla vicenda ripescaggi. A distanza di cinque mesi però le carte in tavola sono cambiate. Non c’è più la necessità di conoscere la categoria di appartenenza ma, accertare, gli eventuali risarcimenti dalla mancata partecipazione alla B. Il legale della Ternana Fabio Giotti, fa il punto della situazione a pochi giorni dalla data attesa: ‘Rispetto a quanto eravamo abituati in estate, dove ad ogni udienza si poneva un bivio, in questo caso il processo non potrà estinguersi definitivamente in quella data – sottolinea Fabio Giotti legale del club – La differenza è piuttosto eloquente: in quei casi si doveva conoscere il campionato al quale le ricorrenti dovevano partecipare. A distanza di mesi i tornei sono già in fase avanzata e quindi l’attenzione è spostata sull’aspetto prettamente economico, dell’eventuale danno arrecato dalla mancata partecipazione alla Serie B.

Non dovremo esaltarci ma neppure rassegnarci da ciò che verrà deciso in sede di Tribunale Amministrativo Regionale perché, ebbene ricordarlo, in ogni caso si andrà al Consiglio di stato qualunque sia il pronunciamento. Ci sarà dunque un ultimo appello. Il giudice inoltre potrebbe anche richiedere ulteriori verifiche in merito, alle richieste degli indennizzi posti in essere dalle singole società. Credo sia doveroso non azzardare pronostici di alcun tipo, anzi concentrarsi esclusivamente su quanto accadrà il prossimo martedì” – Cosa è cambiato rispetto alle udienze passate? ‘Assolutamente nulla perché saranno presenti tutte e cinque le società ricorrenti più la Federcalcio e la Lega B come resistenti. È vero che c’era un commissario straordinario allora (Roberto Fabbricini ndr) ma è opportuno stabilire se abbia esercitato o meno le sue funzioni nel rispetto delle normative federali”. Quale il punto di svolta che ha segnato il percorso per la Ternana e le altre società? “In negativo di sicuro l’udienza al Collegio di Garanzia del Coni. – afferma Giotti – I precedenti sono piuttosto chiari: era in quella sede che si doveva decidere e non è stato fatto. A maggior ragione, un caso davvero raro, dove il presidente Franco Frattini si è trovato in disaccordo rispetto a quanto adottato all’interno del collegio. Ho letto delle dichiarazioni del presidente Gravina il quale traccia il percorso in ottica delle riforme federali.

Ci dovremmo ritrovare con dei tribunali ‘speciali’ a livello endofederale i quali dovranno pronunciarsi definitivamente entro un tempo limite di trenta giorni. Ecco noi ci siamo ritrovati in una situazione a metà, non è accaduto ed infatti anche le tempistiche non sono state dalla nostra parte”. Di fatto dai provvedimenti di Fabbricini (13 agosto ndr) la parola fine sui ripescaggi è stata messa dal Consiglio Di Stato dopo oltre due mesi. Strategia comune con le altre società? ‘No, il percorso è già stato tracciato dalla scorsa estate e nei mesi successivi. Ognuna presenterà le proprie ragioni’

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