Ternana, Raffaele Zen: “Sensazioni uniche con i ragazzi del St. Pauli nel derby”

Ternana, Raffaele Zen: “Sensazioni uniche con i ragazzi del St Pauli nel derby”

I ragazzi del gruppo “Fere Roma”, nello scorso week end, si sono recati in Germania ad assistere al derby tra il St.Pauli e l’Amburgo. I tifosi rossoverdi sono stati ospiti dei supporters dei “Ramba Zamba” del St. Pauli con il quale è nata una bellissima amicizia. Raffaele Zen, membro del club “Fere Roma”, ha raccontato a www.calcioternano.it questa esperienza all’insegna del divertimento, della goliardia, del ricordo, del tifo e ovviamente del calcio.

Ciao Raffaele, da quando e come nasce l’amicizia con i ragazzi del St. Pauli?

“Nasce 4 anni fa, a Roma, esattamente il 7 giugno 2015. Era una domenica sera e noi del gruppo “Fere Roma” avevamo organizzato una cena a San Lorenzo. Proprio lì vicino, al Nuovo Cinema Palazzo, l’amico Marco Petroni presentava il libro “St. Pauli siamo noi”. Così abbiamo pensato di passare per un saluto e conoscere i ragazzi di Amburgo che erano presenti: Jan (detto “Gigi”) e Steffen. Qualche birra, due chiacchiere, scambio di sciarpe e il resto è storia. Da quel giorno non abbiamo mai smesso di vederci e sentirci (abbiamo un gruppo WhatsApp cui fanno parte anche altri ragazzi del Celtic Glasgow). Siamo stati già molte volte a St. Pauli, dai fratelli del “Ramba Zamba”, così si chiama il gruppo cui fanno parte anche: Errol (detto “Amando”), Basti (il cileno) e il suo fido cane Juri, Timo (“il Capitano”), Jones, Jacob, Simon, Jubie, Joop (detto “Lamborghini”), Clemens (“Schettino”) e Dirk. Il gruppo si ispira alla storia e agli ideali dei nostri Freak Brothers e si posiziona nella Curva Sud del Millerntorn Stadium, vicino agli Ultrà Sankt Pauli. Anche noi, comunque, abbiamo avuto modo di ospitarli a Terni in due occasioni: febbraio e maggio del 2017 (trasferta storica ad Ascoli) e per il derby in casa a novembre con il Perugia. In quest’ultima occasione Gigi e Amando, veri artisti dei graffiti (date un’occhiata alla loro pagina Instagram), fecero uno striscione che mettemmo al terzo piano della Est con la scritta “St. Pauli Ternana” e uno straordinario murales che ancora è presente al Foro Boario!”

Raccontaci l’esperienza che, insieme ad altri componenti del gruppo Fere Roma, hai fatto ad Amburgo…

“E’ stata fantastica! Siamo partiti in 3: io, Cristiano Muti (fondatore e ideologo del gruppo Fere Roma) e mio cugino Paolo Pero, vera mina vagante, da sempre ultras della Ternana e curioso di partecipare a questa avventura. Che dire, siamo stati accolti come fratelli. Insieme a loro ad attenderci all’aeroporto anche un ragazzo di Marsiglia, Medhi, amico storico dei “Ramba Zamba” e nostro nuovo fratello! Il pomeriggio e la serata sono volati. Dopo un veloce pit-stop per rifocillarci nell’appartamento al centro di St. Pauli che ci hanno messo a disposizione (a proposito: danke ad Andrè e Conny), siamo stati in giro per i locali del quartiere sempre all’insegna della goliardia e del divertimento. La nottata al Jolly Roger, storico ritrovo dei tifosi braunweiss, è stata pazzesca. Tifosi di ogni nazionalità, canti, balli, musica e fiumi di birra. St Pauli è un quartiere unico nel suo genere: anticonformista, trasgressivo, multietnico, anarchico, variopinto e vivace. Ogni angolo ha una storia da raccontare e ogni via è tappezzata di adesivi e murales. Domenica, poi, i ragazzi avevano organizzato per noi un bellissimo tour con il battello nella zona del porto (il principale porto della Germania e il terzo porto europeo dopo Rotterdam e Anversa) con una visita al centro di Amburgo. Immancabili, in tutto questo, le infinite scorte di bottiglie di “bier”. Siamo stati sempre insieme, fino a notte fonda, dormendo poco e vivendo ogni attimo di questo incredibile weekend. Lunedì, il giorno della partita, l’abbiamo vissuto sempre in zona stadio, al bar EisCafè (ritrovo dei Ramba Zamba) e al Jolly Roger. Il quartiere era una bolgia, tutti in strada in attesa della “partita delle partite”. Devo dire che c’era un assetto di polizia stile G8, potete immaginare il livello di “rischio” per un evento del genere. Comunque, tutto è filato liscio e alle 19,30 siamo entrati finalmente allo stadio, già strapieno e rumoroso! Sia prima che dopo la partita abbiamo cantato (anche cori storici della Ternana) e bevuto insieme ad altri ragazzi della curva, molto legati a Terni e alla Ternana, che ci tengo a salutare e ringraziare: Thomas, Speedy, Sonny e Jimbo. L’amicizia tra le nostre tifoserie è ancora molto sentita!”

 

Com’è nata l’idea del murales dedicato a “Lingua? 

“E’ stata una loro idea, una sorpresa bellissima ed emozionante! Sono dei ragazzi eccezionali che ogni volta (era successo anche per Marcello Pardi, Purge e Rambo) onorano i nostri ultras volati nella curva del paradiso con striscioni e dediche bellissime. Sabato pomeriggio eravamo tutti al bar dove si radunano prima delle partite e, ad un certo punto, ci hanno portato nella piazzetta di fronte dove, sul muro, avevano realizzato questo bellissimo murales dedicato a Massimo Millesimi detto Lingua. Avevano anche dei fiori e ci siamo raccolti in silenzio. Ancora ho i brividi a ripensarci. Ci siamo commossi e ci è venuto spontaneo fare la foto tutti insieme e mandarla a Terni. Non sono tardati i ringraziamenti di tanti tifosi ma soprattutto dei fratelli, Zio Pluto e Maria Augusta. Massimo ci ha ringraziati da lassù guidando la squadra alla storica vittoria del derby che mancava in casa da ben 59 anni!”

Foto Raffaele Zen

Avete assistito al derby St. Pauli-Amburgo. Come si vive una stracittadina in Germania?

“E’ un’atmosfera straordinaria! Io ero stato l’anno scorso anche al derby “in trasferta”, dai rivali dell’Amburgo, ma viverlo a St. Pauli questi giorni è stato ancora più emozionante. C’è un grande fermento per le strade del quartiere, nei bar, nelle piazze, si sente che è la partita più sentita della stagione. Un po’ come da noi per il derby con il Perugia. Si preparano le coreografie, campeggiano bandiere ovunque, scorrono fiumi di alcol e birra e il Jolly Roger è un tempio infernale. Il pre-partita è stato fantastico, eravamo in mezzo a una marea di tifosi, di ogni età. Erano presenti anche tifosi dell’Atalanta e della Sampdoria, da sempre uniti al St. Pauli proprio come noi. Abbiamo anche conosciuto ragazzi di altre tifoserie europee marcatamente di sinistra o antifasciste, ideale molto sentito a St. Pauli. Poi, l’entrata allo stadio, strapieno già da ore prima, e la SudKurv, una polveriera! In curva si canta 90 minuti e anche oltre, gli Ultras sono eccezionali e guidano le coreografie e i cori con grande esperienza e entusiasmo! E’ un trionfo di bandiere, sono tutti molto ben organizzati ed assistere al loro show non ha prezzo. C’è stata anche una bengalata stupenda che in Italia non sarebbe possibile! Non vi dico poi il post partita. Una vittoria così netta e inaspettata ha mandato in estasi migliaia di persone, le quali si sono riversate per le strade e nei locali fino a tarda notte.”

Quali sono le differenze con l’Italia per quanto riguarda pre partita, tifo e post partita?

“Sicuramente il tifo è vissuto ad altissimi livelli, come in Italia. Passione, attaccamento alla squadra, goliardia, sono caratteristiche comuni. In Germania il calcio e il tifo sono il pane quotidiano, a tutte le latitudini e lo si vive molto sia nel pre partita nei bar o nei locali di ritrovo abituali che nel post partita. Diciamo che, tendenzialmente, noi italiani siamo un po’ più “rumorosi” nel vivere questi momenti mentre loro sono un po’ meno “agitati” ma comunque belli carichi. La differenza maggiore che balza agli occhi è la possibilità per loro di muoversi ancora coi treni speciali, non esiste la tessera del tifoso e c’è diciamo più flessibilità per l’utilizzo di fumogeni, bengala, ecc… Poi, per esempio, al Millerntorn stadium c’è una zona, il “Fanladen”, che la società ha messo a disposizione dei tifosi per tutte le loro iniziative: cene, concerti, feste, riunioni, manifestazioni. Insomma, lo spettacolo è assicurato prima, durante e dopo.”

Parlando di Ternana, invece, come vedi la formazione di Gallo quest’anno?

“La squadra mi piace, gioca un buon calcio a mio avviso. Abbiamo fatto ottimi acquisti e siamo ben assemblati anche se manca ancora un attaccante di peso per chiudere il cerchio. Il mister sta lavorando bene, sta dando un’identità al gruppo che sembra più solido e grintoso dell’anno scorso. Si percepisce che c’è unità d’intenti e voglia di far bene. I primi ottimi risultati lo hanno dimostrato, poi lo scivolone con il Monopoli ha riportato tutti coi piedi per terra. La Lega pro è un campionato difficilissimo e chi pensa di vincere a mani basse il campionato non ha capito niente. La società sta lavorando bene e l’ambiente sta rispondendo alla grande. C’è da lavorare ancora molto ma sono fiducioso. Sempre Forza Fere!!”

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