Ternana, termina il girone di andata: il bilancio
La Ternana chiude il girone di andata a quota 37 punti: 11 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte. Una media di 1,95 punti a partita, leggermente abbassata dopo le ultime due prestazione, ma pur sempre buona per l'obiettivo prefissato ad inizio stagione cioè quello di orbitare nelle zone alte della classifica. Ricordiamo a tutti che questa Ternana non è partita per uccidere il campionato ma per provare a vincerlo, disputando un torneo di vertice. Andiamo comunque ad analizzare gli aspetti positivi e negativi di questa prima parte di stagione.
- Foto Luca Pagliaricci
Aspetti positivi
- I 21 punti conquistati in trasferta: è il fiore all'occhiello di questa Ternana. La formazione di Gallo fuori le mura amiche ha un altro passo e lo ha dimostrato sia in campionato che in Coppa Italia. Un trend pazzesco con nove affermazioni, tre pareggi ed una sola sconfitta
- Avere un'identità di squadra: l'allenatore di Bollate è stato bravo a dare un'anima al gruppo. Le Fere, nell'arco del campionato, hanno proposto un loro gioco improntato sul pressing, possesso palla e fraseggio corto.
- Carattere: i rossoverdi in più di una partita hanno dimostrato di tirare fuori gli attributi. In sette gare (Potenza, Sicula Leonzio, Virtus Francavilla, Picerno, Viterbese, Avellino in Coppa e Catanzaro) la Ternana ha suggellato la vittoria tra il 73esimo ed il 90esimo o recupero.
- Le Fere quando hanno segnato hanno fatto punti: oltre alle undici vittoria finora ottenute ci sono anche i quattro pareggi contro Reggina, Teramo, Vibonese e Cavese
- Coppa Italia: l'aver raggiunto la semifinale della competizione è un buon traguardo. Ovviamente adesso l'obiettivo è andare avanti il più possibile perché alzare l'ambito trofeo consentirebbe il pass per la fase nazionale dei play off.
Aspetti negativi
- Mercato: lo abbiamo detto in altre circostanze a questa Ternana è mancato un mediano strutturato di rottura, un trequartista da definirsi tale ed un attaccante, in alternativa a Ferrante e con le sue caratteristiche, che potesse dare una mano in situazioni particolari in una partita
- Gestione portieri: in sede di mercato la società ha deciso di puntare su due portieri esperti, successivamente diventati tre, una scelta rischiosa in un ruolo delicato come quello dell'estremo difensore. In stagione si sono avvicendati Iannarilli (10 presenze in campionato), Tozzo (10 presenze in campionato), Marcone (1 presenza in campionato)
- Fase difensiva: 19 gol subiti con una media di un gol a partita. Decisamente troppo per una squadra di vertice. Le lacune palesate, soprattutto, nei calci piazzati non sono mai state colmate. Molte le ingenuità commesse dal pacchetto arretrato rossoverde. Solo in tre gare le Fere non hanno subito reti (altre due se vogliamo considerarci anche le vittorie di Coppa Italia con Avellino e Siena ndr), mentre quando non è andata a segno, formazione di Fabio Gallo, questa ha sempre conosciuto la sconfitta.
- L'andamento in casa: pesano come macigni sulla prima parte di stagione le 3 sconfitte casalinghe contro Monopoli, Avellino, Casertana.
- La scarsa finalizzazione: per la mole di gioco che producono le Fere le reti realizzate (27 ndr) sono davvero poche.
