Ternana, Luca Leone racconta le trattative Falletti e Kontek: “Colpiti dalla sua serenità”

Tommaso M. Ferrante   21:53   18/11/2020   Ternana Calcio    1.012 views

Ternana, Luca Leone racconta le trattative Falletti e Kontek: “Colpiti dalla sua serenità”

Una chiacchierata con il Direttore sportivo della Ternana Luca Leone. Il dirigente rossoverde intervenuto al ‘Bar dello sport’ del Centro Coordinamento Ternana clubs, ha risposto alle domande dei presenti. Sull’acquisto di Cesar Falletti: “L’idea è nata negli ultimi giorni di gennaio, era in Messico. In quel frangente non c’erano tempi e condizioni per portare a termine la trattativa. Non sono riuscito ad incontrare il suo procuratore, poiché aveva la febbre. Quando ci siamo risentiti con l’agente, verso giugno, c’è stata una promessa da parte sua, poi mantenuta. Una volta tornato in Italia la prima società che avrebbe ascoltato, sarebbe stata proprio la Ternana. La pazienza, la volontà di tutti i soggetti coinvolti hanno fatto la differenza. Naturalmente anche quella di Cesar che ha sempre sentito l’affetto della piazza”.

Affare Ivan Kontek: “Avevamo un’idea ben precisa che era Drudi. C’è stato un tentennamento da parte sua. Mi è stato proposto da un amico, aveva determinate caratteristiche. Ci ha colpito la sua serenità per come giocava. Il dubbio era legato alla lingua poiché il difensore centrale deve saper guidare la difesa. Tuttavia avendo un allenatore in seconda ed un preparatore che parlavano bene l’inglese, siamo riusciti a compensare”.

Mister Lucarelli: “E’ un ambizioso. C’è tanta voglia, da parte sua, di fare carriera. Anche oggi siamo stati al campo fino alle 19. La cura dei dettagli, la cultura del lavoro, la serietà, l’unione, i particolari fanno la differenza.”

Sul mercato di gennaio: “Siamo concentrati solo sul campo. Se occorrerà intervenire lo faremo per migliorare la squadra”. Tra i calciatori monitorati, nella sessione estiva/autunnale c’era anche Adopo: “Aveva un problema e non poteva essere disponibile prima di un mese. Abbiamo deciso di rimandarlo indietro. Per la Serie C credo sia un lusso come lo era Pobega. Il campionato Primavera si è fermato. I giovani giocano poco, è difficile capire come si evolve la situazione. E’ problematico poi a gennaio inserirli in un impianto collaudato. Più facile magari perfezionare certe operazioni in estate”.

Sul rinnovo di Boateng: “Decisione adottata anche per spalmare lo stipendio. A mio avviso ha delle qualità e se riesce ad avere continuità potrebbe essere utile in proiezione futura. Come ho detto a lui, o si da una svegliata o dovrà smettere di giocare a calcio”. Una piccola rivelazione su Finotto: “Ho fatto una chiacchierata con il procuratore. Mi ha risposto che non aveva intenzione di tornare, dopo quanto accaduto nella stagione in rossoverde”.

Lo scouting: “Ho viaggiato molto e visitato tanti paesi. All’estero i ragazzi sono meno mammoni, più svegli. Inoltre lavorano in silenzio. In Italia la gestione è molto complessa. Diventa difficile poter crescere un talento in casa. A sedici anni te lo portano via: basta che arriva una richiesta, il doppio dei soldi”.

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