Accademia calcio Terni, il Tribunale Federale proscioglie la società ed il suo presidente dalle accuse di proselitismo

Accademia calcio Terni, il Tribunale Federale proscioglie la società ed il suo presidente dalle accuse di proselitismo

Bella notizia in casa Accademia Calcio Terni. La società neroverde ed il suo presidente sono stati prosciolti, dal Tribunale Federale Territoriale del CRU, dalle accuse di proselitismo.

La sentenza

Il Procuratore Federale Interregionale Avv. Marco di Lello si è espresso nei confronti di Arcangeli Emanuele, all’epoca dei fatti Presidente della società A.S.D. Accademia Calcio Terni, la Società A.S.D. Accademia Calcio Terni ed il Sig. Marco Ciofini soggetto non tesserato per  per rispondere dei seguenti addebiti:

  • Il Sig. Arcangeli Emanuele, “per la violazione degli artt. 4 co. 1 e 32 co. 1 e 2 del C.G.S., ovvero stante il principio di immedesimazione organica esistente tra esso e la società da egli rappresentata, per aver quest’ultima consentito che, nel corso della stagione sportiva 2019/20 il 9 giugno 2020 il sig. Marco Ciofini, presentandosi come “il sig. Marco, Responsabile del Settore Giovanile dell’Accademia Calcio”, contattasse dalla propria utenza cellulare la signora Paola Canali, madre del minore Gianmarco Oddi (anno 2008), all’epoca tesserato per la A.S.D. Football Campitello invitandola insistentemente ad un colloquio presso la sede della A.S.D. Accademia calcio Terni per un tesseramento del minore Gianmarco Oddi per quella Società, nella successiva stagione sportiva”;
  • La Società A.S.D. Accademia Calcio Terni, “a titolo di responsabilità diretta, ex art. 6 co. 1 del C.G.S., per quanto ascritto e contestato al proprio Presidente sopracitato Sig. Emanuele Arcangeli, e altresì a titolo di responsabilità oggettiva ex art. 6, co. 2 del C.G.S. per i comportamenti posti in essere dal Sig. Marco Ciofini, soggetto svolgente attività nell’interesse della A.S.D. Accademia calcio Terni, seppur non tesserato, ai sensi dell’art. 2 co. 2 del C.G.S.”;
  • Il Sig. Ciofini Marco “per la violazione degli artt. 4 co. 1 e 32 co. 1 e 2 del C.G.S. vigente “ratione temporis”, per aver il 9 giugno 2020 contattato dalla propria utenza cellulare la signora Paola
    Canali, madre del minore Gianmarco Oddi (anno 2008), all’epoca tesserato per la A.S.D. Football Campitello, presentendosi come “il sig. Marco, Responsabile del Settore Giovanile dell’Accademia Calcio”, invitandola insistentemente ad un colloquio presso la sede della A.S.D. Accademia calcio Terni per un tesseramento del minore Gianmarco Oddi per quella Società,
    nella successiva stagione sportiva”.

Con il provvedimento in epigrafe, comunicato alle parti in data 30.10.2020, il procuratore Federale Interregionale Avv. Marco Di Lello, a conclusione delle indagini svolte, ha deferito avanti a questo Tribunale Federale Territoriale il Sig. Arcangeli Emanuele, il Sig. Ciofini Marco e la A.S.D. Accademia Calcio Terni per rispondere degli addebiti suindicati.

All’udienza di trattazione fissata per il giorno del 14.01.2021 erano presenti: l’Avv. Adriano Simonetti in rappresentanza della Procura Federale della F.I.G.C.; l’incolpato il Sig. Arcangeli Emanuele, anche per la A.S.D. Accademia Calcio Terni, rappresentati dall’avv. Giuseppe Calò per entrambi; non compariva il Sig. Ciofini Marco né alcuno compariva in sua rappresentanza.

Le parti, all’esito della discussione, come da separato verbale così concludevano:

• il rappresentante della Procura Federale della FIGC concludeva per l’affermazione della responsabilità degli incolpati, con la applicazione delle seguenti sanzioni:
– quattro mesi di inibizione a Arcangeli Emanuele e Ciofini Marco;
– 1.000,00 euro di ammenda a carico della Società.

• il difensore dell’incolpato Arcangeli Emanuele e della Società concludeva per il proscioglimento dei suoi assistiti.

Il Tribunale Federale Territoriale all’esito della discussione emette il dispositivo con il quale: dichiara la responsabilità del Ciofini Marco ed applica nei suoi confronti la sanzione di 4 mesi di inibizione. Proscioglie l’Arcangeli Emanuele nonché la A.S.D. Accademia Calcio Terni. Riserva nei termini il deposito della motivazione.

Motivo della decisione. Visto il deferimento, sentite le parti, esaminati gli atti e ritenuta la propria competenza, il Tribunale Federale Territoriale osserva quanto segue. Esaminati tutti gli atti istruttori del procedimento, questo Tribunale ritiene non dimostrato che i fatti accaduti per comportamenti posti in essere esclusivamente dal soggetto non tesserato Ciofini Marco, il
quale ha ammesso di aver contattato telefonicamente la mamma del minore Gianmarco Oddi, siano imputabili anche al Presidente della A.S.D. Arcangeli Emanuele ed alla stessa Società. Anzi, a tal riguardo, è lo stesso Ciofini ad aver escluso la circostanza che non ha trovato fattivo, puntuale ed univoco riscontro neppure nelle altre audizioni. Ed invero, nessun comportamento contrario alle norme direttamente posto in essere dal Sig. Arcangeli è emerso nella fattispecie così che si impone il proscioglimento suo e, conseguentemente, della Società. L’entità della inibizione di mesi 4 richiesta dalla Procura Federale nei confronti dell’incolpato Ciofini Marco risulta del tutto congrua ed in linea con i fatti accaduti in relazione al comportamento da questi posto in essere.

PQM. Il Tribunale Federale Territoriale a scioglimento della riserva assunta all’esito della discussione dichiara la responsabilità del Ciofini Marco ed applica nei suoi confronti la sanzione di 4 mesi di inibizione. Proscioglie l’Arcangeli Emanuele nonché la A.S.D. Accademia Calcio Terni.

La risposta del club neroverde

“La società Accademia Calcio Terni – in un post sulla pagina facebook della società – rende noto del completo proscioglimento dalle accuse che erano state avanzate a mezzo esposto da una “nota” società del territorio, come ennesimo tentativo di minare il buon nome ed il decoro della società, dei dirigenti e della sua Presidenza.
In particolare, con pronuncia del giorno 14 gennaio 2021, il Tribunale Federale del Comitato Regionale Umbro ha prosciolto, con formula piena, da ogni accusa di proselitismo, il Presidente Emanuele Arcangeli e l’Accademia Calcio Terni, in pieno accoglimento delle eccezioni di assoluta inesistenza dei presupposti di incolpazione e di carenza assoluta di prova del fatto, elevate dal difensore della società, l’Avvocato Giuseppe Calò.
I fatti,come ampiamente dimostrato, dovevano attribuirsi all’attività unilaterale e mai autorizzata di terzi soggetti – in alcun modo accostabili al sodalizio sportivo – del tutto estraneo ai fatti.
A questo punto, l’Accademia Calcio Terni, il Suo Presidente, ed i dirigenti – sempre fiduciosi nelle risultanze della Giustizia Sportiva, ed ingiusti destinatari di esposti infondati e temerari – valutata la motivazione del provvedimento, di concerto con il proprio studio legale, si riservano di mettere in opera le opportune azioni di tutela nei confronti di coloro che hanno leso il buon nome e la reputazione sportiva del sodalizio medesimo, in ogni sede che sarà ritenuta opportuna.”

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