Olympia Thyrus, Sandro Corsi: “Governo del calcio umbro in regime monocratico da vent’anni”

Olympia Thyrus, Sandro Corsi: “Governo del calcio umbro in regime monocratico da vent’anni”

Una lunga disquisizione sulla governance del calcio umbro. Il presidente dell’Olympia Thyrus Sandro Corsi, attraverso una propria riflessione, ha trattato diversi temi e posto alcune domande.

“Il Governo del calcio umbro, nella sua pesante apicalità, è sostanzialmente in regime monocratico da oltre un ventennio e ciò in nessun paese ma tantomeno in Italia costituisce titolo di merito.

Ora due persone sono state “deferite” come hanno scritto alcuni media per aver “tentato un golpe contro Repace” o propriamente come descrive il Tribunale Federale Nazionale “aver ideato un piano” che conseguentemente avrebbe portato alla sostituzione di Repace.

Giuseppe Palmerini, purtroppo ci ha lasciato dopo una lunga malattia portatrice di grande sofferenza per lui ed i suoi cari, è tragico quanto avvilente, vedere negli atti federali il nome di un pregiato imprenditore umbro già giocatore, susseguentemente stimatissimo presidente nella Pontevecchio e poi consigliere e presidente del CRU per un breve periodo, con già ottenuti indelebili riconoscimenti di stima locale e nazionale.

L’altra persona è Giampiero Micciani, esautorato da poco da Vice Presidente del CRU, conosciuto da tutti per serietà, affidabilità ed educazione.”

Prosegue il numero uno del club ternano. “Ora certo rispettando, impossibile diversamente, i dettami del provvedimento secondo i principi di lealtà, correttezza e probità che certo non assenti nelle due persone, non penso siano pochi i dirigenti ed addetti ai lavori nel calcio umbro che non sentano l’esigenza di una nuova fase più inclusiva, rispettosa del dialogo e ove le componenti del calcio a partire da chi  per passione, tanta, finanzia  società  e spettacolo ovvero i presidenti si pongano il problema di lavorare per un autorevole, condivisa, e riconosciuta regionalmente successione a Luigi Repace.

E ciò costituirebbe, a fronte di questo ultraventennio, un titolo di merito, non certo una accusa da cui difendersi.

Per esperienza conosco anche i legittimi timori di tanti presidenti di incappare nelle conseguenze di un aperto dissenso ma ormai è chiaro a tutti quanto sia affermata e motivo di serenità l’indipendenza del mondo arbitrale ed anche se gli organi della giustizia sportiva sono nominati in chiave di consolidate maggioranze purtuttavia i processi comparativi sulle loro decisioni sono facili e trasparentemente sotto gli occhi di tutti.

Il tema è proprio questo, ovvero e di nuovo, dopo un breve periodo di calma apparente si è tornati ad un clima dove o si è unanimemente d’accordo con gli orientamenti ed il fare apicale o si diventa nemici, invece quando i presidenti possono liberamente parlare e dialogare fra loro senza forzature si raggiungono sempre risultati positivi come ad esempio nel periodo più drammatico del Covid.

O, parimenti, con la decisione presa a maggioranza di fare nel 2021/2022 un campionato di eccellenza a girone unico a 18 squadre mentre era chiara la volontà e spinta presidenziale di fare due gironi da 9 che sarebbero stati nell’esito un vero “terno al lotto” per tutte le squadre mentre così si è potuto disputare un vero campionato e chiuso in tempo come tutti gli altri.

Sandro Corsi conclude il suo intervento con due aperte domande. “E’ vero che agli inizi degli anni 2000 tre consiglieri si dimisero congiuntamente dal CRU con conseguente esautorazione dell’allora presidente Burini e nomina successiva di Luigi Repace?

Sembrerebbe che a parti invertite la supposta vittima di oggi sia stato il principale attore e beneficiario di ieri.

E’ vero o no che si siano tenute prima delle segnalazioni alla procura federale su Palmerini e Micciani riunioni ed incontri dei consiglieri del CRU con il Presidente Repace?

Insomma credo che il tema della successione a Repace sia aperto e che tutti abbiano il diritto di esprimersi in serena libertà, valutando, senza paraocchi, anche cose positive fatte nella sua gestione.”

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