Ternana, le scelte di Luca Leone non pagano: analisi sulla rosa rossoverde
E' tempo di bilanci dopo il campionato deludente della Ternana. Il finale di torneo è stato da incubo e ci sarà bisogno di una 'rivoluzione' per la prossima stagione. Sicuramente le scelte fatte in estate dal direttore sportivo Luca Leone non hanno dato i loro frutti. Si è puntato, principalmente, a mantenere l'ossatura della scorsa annata integrandola con calciatori di categoria superiore che potessero dare un quid in più per affrontare un campionato di vertice.
- Ternana-Genoa Partipilo e Cassata - foto Luca Marchetti
Le delusioni. Cassata, Coulibaly e Favilli non hanno convinto. I primi due sono stati molto discontinui mentre il secondo ha terminato in crescendo la stagione diventando il capocannoniere delle Fere e migliorando il suo score di reti in Serie B. Purtroppo i diversi infortuni stagionali hanno condizionato il loro rendimento e spesso, soprattutto i due centrocampisti, sono apparsi apatici e poco brillanti in campo. Inoltre privarsi poi di una pedina duttile come Alessandro Celli a gennaio, passato al Sudtirol e titolare inamovibile con un rendimento altissimo, è stata un po' la ciliegina sulla torta di scelte alquanto incomprensibili.
- Ternana-Cagliari Di Tacchio - foto Luca Marchetti
Le piacevoli scoperte. Corrado, Mantovani e Di Tacchio sono stati degli acquisti azzeccati. Su i primi due nessuno si sarebbe mai aspettato l'exploit. L'ex Feralpisalò, alla prima nel campionato di Serie B, ha dimostrato grandi capacità e un ottimo piede rubando il posto al più esperto Martella. Mantovani arrivato negli ultimi giorni di calciomercato doveva rappresentare l'alternativa a Capuano invece, con l'infortunio proprio del centrale pescarese, si è ritrovato titolare inamovibile fornendo prestazioni di alto livello. In ultimo Di Tacchio. L'ex Salernitana è stata la diga del centrocampo rossoverde. Un calciatore difficilmente sostituibile per il tanto lavoro 'sporco' svolto in mediana. Una prima parte di stagione con un rendimento altissimo e poi un vistoso calo un po' come tutta la Ternana.
Insomma più ombre che luci sull'operato del direttore sportivo delle Fere, il quale, ha gestito molto male la situazione Spalluto, non ha vinto la scommessa Raul Moro e non è riuscito a chiudere nessuna trattativa in entrata nel mese di gennaio. Infine nei momenti di difficoltà, non ci ha messo mai la faccia quando poteva e doveva fungere un po' da 'parafulmine' sul momento negativo della squadra.
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