Serie C, calciatori Lucchese presentano istanza di fallimento
Una bufera si abbatte sulla Lucchese con la presentazione dell'istanza di fallimento da parte dei giocatori e dello staff della squadra, con l'assistenza di un delegato dell'Associazione Italiana Calciatori. La decisione è stata presa a seguito dei reiterati mancati pagamenti degli stipendi, con la rosa che non percepisce retribuzioni dal dicembre precedente, riferendosi allo stipendio di ottobre. Le promesse del nuovo proprietario Benedetto Mancini si sono rivelate vane. Contemporaneamente anche il sindaco revisore della società Liban Varetti, ha presentato la richiesta di istanza di fallimento per la Lucchese. La pratica è stata inviata telematicamente e sarà esaminata dal giudice Lucente. La mossa del sindaco revisore, figura deputata al controllo della regolarità della gestione, ha un peso significativo in sede di giudizio, e si aggiunge alla richiesta dei calciatori.
Ora la palla passa all'Associazione Italiana Calciatori, che dovrebbe depositare l'istanza di fallimento presso il Tribunale di Lucca. Il giudice avrà 14 giorni di tempo per convocare la proprietà, ovvero Benedetto Mancini, per eventuali controdeduzioni. Successivamente, avrà tra il 16° e il 45° giorno per decidere se dichiarare fallita la Lucchese o respingere l'istanza. La squadra, nonostante la grave situazione, attualmente impegnata nei nella lotta Play out, ha annunciato l'intenzione di terminare regolarmente la stagione con l'obiettivo di conquistare la salvezza sul campo. Per il momento, l'attività della società prosegue in attesa della decisione del giudice, e teoricamente Mancini potrebbe ancora vendere il club ad eventuali acquirenti interessati.
