Ternana, la lunga estate caldissima
Se la canzone 'La lunga estate caldissima' degli 883 evoca scenari di tavolini all'aperto, musica, un'atmosfera di mare e un senso di festa che si libra sulla città, per la Ternana e i suoi sostenitori, questo inizio di stagione si sta rivelando una lunga estate caldissima nel senso più tormentato del termine. Non un'esplosione di vita e libertà, ma piuttosto un'asfissiante attesa, intrisa di incertezze e preoccupazioni crescenti.
L'aria a Via della Bardesca è divenuta densa e pesante, al ritmo incalzante di una scadenza federale che incombe come una spada di Damocle. Il primo agosto segna il giorno cruciale: la società rossoverde rischia una penalizzazione che potrebbe arrivare fino a quattro punti, un colpo durissimo ancora prima che il campionato abbia inizio. La causa? Il potenziale mancato deposito dell'attestazione di pagamento degli emolumenti e di altri compensi, inclusi gli incentivi all'esodo, dovuti per il mese di giugno.
Mentre il calciomercato dovrebbe essere in piena ebollizione, per la Ternana è un desolante stallo. Un blocco quasi totale delle operazioni in entrata. Sebbene si stia lavorando senza sosta alla riduzione dei costi, dando priorità al monte ingaggi e cercando di agevolare qualche cessione all'ultimo minuto, come quelle di Donnarumma e Cianci, ogni trattativa sembra arenarsi, frenata da una palpabile instabilità societaria. E in questo quadro di crescente preoccupazione, a destare interrogativi e malumori è soprattutto l'insolito silenzio di Stefano Bandecchi. L'uomo abituato a esternazioni pubbliche dirette e frequenti, nella giornata di ieri - 30 luglio - ha optato per un laconico no comment, celando il suo pensiero dietro un sorriso che non rassicura affatto.
Dunque, mentre l'estate italiana dovrebbe sprigionare un festa e divertimento, per la Ternana la stagione 2025/26 risulta già bollente di ansia ed incertezza. Il rischio concreto di partire già in salita, gravato da punti di penalità, trasforma la spensieratezza della canzone degli 883 in un'amara e polemica realtà per i colori rossoverdi.
