Ternana, cuore di 'Fera': la rinascita commovente di Carlo Mammarella
Durante la conferenza stampa di fine calciomercato, il direttore sportivo della Ternana Carlo Mammarella ha scelto di svelare un capitolo della sua vita finora taciuto, toccando corde emotive profonde e inaspettate. Con occhi lucidi e una voce rotta dall'emozione, il dirigente rossoverde ha ripercorso un momento buio e drammatico della sua esistenza, scavando nei ricordi di una malattia infausta che lo colpì nel 2021, proprio durante la gloriosa stagione dei record con Lucarelli allenatore. Un periodo che i medici stessi descrissero alla sua famiglia con una prognosi severa: poche le possibilità di tornare a casa.
Eppure, proprio da quelle profondità, Mammarella ha trovato la forza per risorgere. Una rinascita resa possibile dalla vicinanza incondizionata della famiglia, dal sostegno prezioso del dottor Stefano Donzelli, definito il suo 'angelo custode', e dalla solidarietà del sindaco Stefano Bandecchi e degli ex compagni di squadra. Nonostante i medici, al momento delle dimissioni, gli avessero consigliato di stare attento allo stress, la sua dedizione alla causa rossoverde non ha vacillato. Anzi, ha assunto contorni epici: nel profondo dell'agosto di quell'anno, ancora dal suo letto d'ospedale e nell'incertezza del suo ritorno a casa, Carlo Mammarella compì un gesto di altruismo estremo, risolvendo il proprio contratto per consentire alla Ternana di ingaggiare Bruno Martella: "Capite cosa rappresenta per me questa maglia dopo sette anni?", il commento del ds.
La nuova sfida di Carlo Mammarella
La commovente testimonianza ha squarciato il velo sulle fragilità umane, ma al contempo ha illuminato la sua straordinaria capacità di superare le avversità con una forza d'animo incredibile. Passo dopo passo, si è rimesso in gioco, e da quando è diventato il direttore sportivo della Ternana ha portato a termine i suoi compiti e le sue mansioni in modo egregio. Il tutto svolto in un momento particolarmente delicato per la società, divisa tra la ricerca di una nuova proprietà e l'inizio di un campionato segnato da una probabile penalizzazione e da zero punti in classifica. Mammarella non si è tirato indietro: ha ricostruito una rosa quasi da capo dopo aver sfiorato la promozione in Serie B lo scorso 7 giugno, con zero budget.
I suoi modi pacati, la sua competenza profonda e una conoscenza autentica di un mondo, quello del calcio, spesso accecato dal denaro e sordo alla riconoscenza, lo rendono una figura rara e preziosa. Oggi, in Carlo Mammarella, abbiamo ammirato l'incarnazione di una persona che ha saputo soffrire, si è rialzata e continua il suo cammino, affrontando ogni difficoltà con incrollabile determinazione. Per questo e per tutto ciò che ha fatto, e che ancora farà, Carlo Mammarella non è soltanto un dirigente; rimane, sarà e lo sarà per sempre una vera 'Fera'. Emblema indiscusso di resilienza, attaccamento e amore incondizionato per Terni e per la Ternana.
