Orvieto FC, mano pesante del giudice sportivo: multa e lunghe squalifiche
Multa e lunghe squalifiche a due calciatore dell'Orvieto FC. Il giudice sportivo, in relazione al referto arbitrale della gara Orvieto FC-Rivo Subasio, ha multato il club del presidente Roberto Lorenzotti con un ammenta di € 1000 per: "In quanto al termine del primo tempo, all'interno dell'impianto sportivo e nell'area antistante gli spogliatoi, risultavano presenti due soggetti non identificati. Uno dei due si qualificava come Presidente della squadra di casa e chiedeva al Direttore di gara la possibilità di fornire spiegazioni all'interno dello spogliatoio. L’altro
soggetto, invece, si avvicinava all'Arbitro, insultandolo gravemente e ripetutamente. Il medesimo veniva inizialmente trattenuto da almeno cinque tesserati della squadra di casa; successivamente egli tentava di colpire l'Arbitro lanciando dei sassi (breccia) presenti all’interno dell'impianto e, quindi, un secchio, senza tuttavia riuscire nel suo intento. Una volta rientrata la Terna Arbitrale all’interno dello spogliatoio, si udivano colpi e rumori provenire dalla porta dello stesso; dopo circa 25 minuti, la situazione veniva parzialmente riportata alla calma, consentendo la regolare ripresa della gara per il secondo tempo.
Al termine del secondo tempo, immediatamente dopo il triplice fischio finale, il custode dell’impianto tentava di aprire il cancello per consentire l'ingresso dei tifosi all'interno dell'area di gioco. Resasi conto della situazione di pericolo, la Terna Arbitrale si dirigeva rapidamente verso la porta del proprio spogliatoio, richiamando il custode per il comportamento tenuto. Una volta all'interno, la Terna chiudeva a chiave lo spogliatoio in attesa del completo ristabilirsi della calma. In seguito, mentre l'Arbitro si apprestava a raggiungere la propria autovettura, il soggetto che in precedenza si era qualificato come Presidente dell'Orvieto F.C. si avvicinava nuovamente all'Arbitro, dicendogli che era lui ad aver sbagliato atteggiamento e lo invitava a non calcare nel referto la mano nei confronti dei tesserati espulsi."
Inoltre ha fermato per sei turni il calciatore Raffaele Cotigni a seguito dell'espulsione rimediata nella partita e con la seguente motivazione: "Poiché offendeva ripetutamente e gravemente l'Arbitro (in particolare minacciandolo di morte e dicendogli che lo avrebbe aspettato fuori dal terreno di gioco), nel contempo avvicinandosi allo stesso con fare minaccioso e venendo trattenuto fisicamente da alcuni compagni di squadra; inoltre, all'uscita dal terreno di gioco, continuava ad offendere e minacciare l'Arbitro." Quattro gare invece per Andrea Bracaletti anche lui espulso nel match: "Per avere tenuto un atteggiamento ripetutamente irriguardoso nei confronti dell'Arbitro, atteggiamento proseguito anche al momento di abbandonare il terreno di gioco."
