Ternana, tra competenza e ingratitudine: la nuova sfida di Fabio Liverani
La recente eliminazione dalla Coppa Italia di Serie C della Ternana, maturata soltanto ai calci di rigore nella semifinale di ritorno contro il Potenza, ha scatenato una reazione spropositata che somiglia ad un vera e propria gogna mediatica alimentata dalla frustrazione. Nell'occhio del ciclone è finito il tecnico delle Fere Fabio Liverani. E' quasi sconcertante osservare come la memoria collettiva sia cosi breve e la coerenza raramente pervenuta: molti tifosi rossoverdi che oggi si lasciano andare a commenti sprezzanti sui social sono gli stessi pseudo supporter che fino a pochi mesi fa invocavano Liverani come l'uomo della provvidenza. L'atteggiamento di queste persone ignora la serietà di un allenatore che ha saputo rimanere ancorato sulla sua nave quando il mare era in burrasca, nonostante difficoltà ambientali e strutturali incontrate in questa stagione.
Oltre la sconfitta per inseguire l'obiettivo
Nonostante il rammarico per un obiettivo sfumato e che, avrebbe facilitato la corsa Play off, la posizione di Liverani resta sicuramente un punto fermo basato sulla competenza e sulla capacità di creare sana competizione nel roster rossoverde. La squadra ha mostrato di avere basi importanti per recitare un ruolo da protagonista in questo girone di ritorno, soprattutto con l'arrivo di calciatori di categoria e funzionali al progetto tecnico dell'allenatore rossoverde.
Ignorando quindi i tanti giudizi sommari e poco lucidi emersi in questi giorni, Liverani dovrà proseguire sulla strada del lavoro quotidiano, puntando a migliorare l'andamento della squadra in campionato cercando di raggiungere la migliore posizione per giocarsi al meglio i Play off. Ovviamente gli allenatori di valore si valutano nel tempo e non attraverso la rabbia di una notte scaturita per dei rigori falliti. Ai posteri l'ardua sentenza.
