Ternana, la Curva Nord avvia la contestazione: incubo baratro

Ternana, la Curva Nord avvia la contestazione: incubo baratro

Una contestazione preannunciata da un comunicato. La Curva Nord della Ternana ha esposto uno striscione e lanciato cori indirizzati alla società ed in particolare al dirigente Giuseppe Mangiarano, l’unico apicale rimasto dopo il siluramento in sequenza di Carlo Mammarella e Diego Foresti. Il gruppo organizzato ha preso una posizione ferma, quanto condivisa in un momento di forte criticità connotato da silenzi pesantissimi da parte della famiglia Rizzo e da vicissitudini extracampo, che ormai contraddistinguono la stagione della Ternana fin dagli albori.

Le motivazioni indicate nel comunicato facevano riferimento alle modalità operative della famiglia. Una proprietà che ha ereditato una forte esposizione debitoria ed ora è alle prese con ingiunzioni ed arretrati. In tutto questo contesto l’entusiasmo è comprensibilmente ai minimi storici e le presenze, togliendo la partita del centenario contro il Pineto, sono state sempre riconducibili tra le duemila e le tremila unità. Da metà settembre alla fine di marzo si sono poi verificati dei ribaltoni in sequenza che hanno coinvolto dirigenti e portato in auge professionisti di Terni, come l’avvocato Morcella o il commercialista Forti, che hanno restituito un po' di speranza alla tifoseria.

Come è noto però l’ultima settimana ha portato una nuova rivoluzione. Via Liverani e Foresti, gli unici con Mammarella dentro la società ad avere dimestichezza con il mondo del calcio professionistico, e dentro Pasquale Lito Fazio promosso dagli Under 17 come possibile soluzione ad interim. Nessuna motivazione addotta, nessuna spiegazione alla città, sempre più distante dagli amati colori. Distanza poi che si acuisce ulteriormente anche da aspetti pratici, come aver trovato i bagni chiusi in curva Nord nella giornata denominata ‘Di padre in figlio’.

Uno scenario nerissimo per la Ternana. Il giudizio di merito del Tar sul progetto ‘Stadio-clinica’ è slittato di una ulteriore settimana, dopo i 45 giorni trascorsi dall’udienza del 27 gennaio, termine comunque non perentorio. Un esito che probabilmente risulterà determinante in ottica futura. La città è distante per non parlare del rapporto tra il sindaco Bandecchi e la proprietà. Ci sarebbe un solo segnale di discontinuità auspicato: convocare una conferenza stampa e fornire aggiornamenti preziosi su come la proprietà sta ed intende procedere, magari abbinando qualche rassicurazione. La contestazione della Curva Nord è solo iniziata.

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