Ternana, professionisti a lavoro per l'idea 'azionariato popolare'
L’azionariato popolare per il futuro della Ternana Calcio. Un’idea che più volte è tornata in auge negli ultimi anni e che questa volta sta concretamente prendendo piede dopo il fallimento giudiziale del club. Diversi giovani professionisti locali sono quindi al lavoro per elaborare una proposta da sottoporre al Tribunale di Terni.
Il modello è quello già adottato anche per L’Aquila Calcio, con il club abruzzese che è ripartito dalle serie minori proprio grazie all’impegno di centinaia di soci del territorio. L’idea dei professionisti ternani è quindi quella di partire da una base solida per poi rivolgersi al mondo imprenditoriale e ai semplici cittadini, così da far diventare la Ternana “la squadra della gente”.
Naturalmente l’impresa, nella sua concretezza, non è semplice: sebbene le cifre per “salvare” il club siano ridimensionate con la divisione del ramo d’azienda sportivo, per permettere alle Fere di disputare la prossima Serie C serve comunque un esborso economico di almeno 5 milioni di euro.
Le interlocuzioni per portare avanti questo percorso di azionariato popolare sono comunque in corso. Si tratta di un modello molto diffuso soprattutto all’estero, con realtà come Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco che si fondano sull’investimento di migliaia di soci. In Italia, come detto, uno dei primi esperimenti riusciti — a cui si stanno ispirando i professionisti ternani — è quello dell’Aquila Calcio.
I primi passi si stanno compiendo in questi giorni attraverso un confronto costante, che prosegue anche in queste ore. Il progetto di azionariato popolare garantisce una rappresentanza 'popolare' all’interno della società, previa espressa indicazione da parte di ogni singolo sottoscrittore. Una carta in più per il futuro delle Fere.
