Ternana, le ragioni di una brutta sconfitta/FOCUS

TERNANA Seconda sconfitta in tre partire, stavolta a cospetto del Modena, per la Ternana, nell’anticipo del turno cadetto che precede l’infrasettimanale. Una rete di Olivera a quattro dal termine ha permesso agli uomini di Crespo di rompere il doppio digiuno in termini di reti attive e punti conquistati. Che sia uno scivolone piuttosto indigesto lo si evince anche dal comunicato dell’amministratore unico Simone Longarini consultabile al seguente LINK. Se a Trapani la partita si è chiusa nel giro di 50 minuti stavolta ci sono recriminazioni e scelte da poter commentare

APPROCCIO E’ sembrato quello più giusto a cospetto di una compagine che sfrutta l’intero perimetro, si affida alle corsie esterne e gioca sull’aggressività del portatore di palla. Dopo i primi venti minuti le Fere sono uscite alla distanza costruendo anche un paio di occasioni con Vitale ed Avenatti ma rischiando successivamente la capitolazione: Sala e Gonzalez decisivi nelle circostanze.

SUPERIORITA’ NUMERICA ventidue minuti non sfruttati, è forse questo il cruccio più imponente che si porterà dietro la compagine di Toscano. Il tecnico opera delle sostituzioni che alla fine non produrranno gli effetti sperati rispetto a sabato. In primo luogo inserisce Furlan per Masi, il quale probabilmente dopo il lungo infortunio non dispone del minutaggio per l’intera gara. Stavolta l'esterno è corresponsabile nell'indecisione che scaturisce la marcatura di Olivera: si accentra non compiendo la diagonale difensiva liberando al diagonale il sudamericano. Inoltre rileva Falletti con Signorelli, un cambio opinabile perché il primo poteva garantire rapidità, dribbling ed imprevedibilità nonostante non avesse giocato una partita da ricordare. Il mediano “vinotinto” è regista sopraffino, tecnicamente da categoria superiore, ma non dispone delle peculiarità di cambio ritmo ed inoltre non era mai stato provato in quel ruolo. Di fatto l’impiego di Grossi per Busellato, volto a penetrare con maggior irruenza nell’area emiliana, è l’ultimo tentativo del mister prima della rete di Olivera. Con il senno del poi sarebbe facile indicare in Valjent il calciatore che doveva essere sostituito, poi espulso, una constatazione troppo pressappochista da fare perchè conosciamo l'importanza che assume il jolly nello starting XI delle Fere (non era il solo ammonito sul taccuino dell'insufficiente Abbattista)

RIFLESSIONI E’ opportuno ricordare che la Ternana è stata allestita in ventisei giorni, dall’ingresso di Guglielmo Acri come direttore sportivo. Una consapevolezza che deve rimanere particolarmente impressa in virtù di una condizione fisica eterogenea che limita di fatto le potenzialità del roster quantomeno a breve medio termine. Partendo da questo presupposto e conoscendo le insidie di un torneo il quale non lascia neppure il momento di respirare è altrettanto opportuno attendersi una pronta reazione nell’anticipo di lunedì contro la capolista Livorno. Le numerose soluzioni che riserva l’organico e la capacità di gestirlo da parte dell’allenatore saranno le eventuali risorse incontrovertibili del girone di andata. Da queste prime battute sembra il reparto avanzato, non solo per i numeri impietosi fin qui, quello più in difficoltà. Ieri si sono notate distanze con la zona nevralgica del campo e l’importanza di inserire Signorelli nel contesto starà nel registrare e condurre ad un maggior equilibrio il centrocampo raccordando con sapienza. Il regista venezuelano apporterà la qualità che serve shakerando il cocktail da servire con giusto mix di qualità e quantità in mezzo al campo. Servirà una reazione, come detto e sottolineato dal giovane manager nel comunicato citato, onde evitare di ritrovarsi subito in piena apnea

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