Ternana-Avellino in zona rossa, verso una città blindata: "Intensificazione dei controlli"
Nessuna possibilità di festeggiare al momento, in caso di promozione in Serie B. E' questo l'incipit che è stato confermato, nel corso dei tavoli istituzionali, in previsione dell'eventuale post Ternana-Avellino. Come è noto il match è stato calendarizzato per la giornata di sabato 3 aprile, concomitante con la 'zona rossa' a livello nazionale.
Si è svolto, nel corso della giornata di martedì 30 marzo, la riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza. In relazione all’incontro calcistico Ternana-Avellino è stato disposto quanto segue: “Valutato come concreto il rischio per gli eventuali festeggiamenti della tifoseria, in un momento assai delicato qual è quello attuale caratterizzato dall’emergenza sanitaria ancora in atto e dalla vigenza dei divieti di assembramento e di spostamento, è stata disposta un’intensificazione dei controlli nelle principali piazze della città ed in prossimità dello stadio comunale”
“È stato altresì sottolineato come l'azione di controllo messa in campo non possa essere disgiunta dal senso di responsabilità diffusa di tutti, come rispetto per sé stessi e per gli altri, che si concretizza nell'osservare le regole comportamentali fondamentali, quali uso corretto dei dispositivi di protezione, del distanziamento interpersonale evitando assembramenti e rispettando le disposizioni governative che, pur stringenti, sono poste a presidio della tutela della salute collettiva. Del resto l’attuale contingenza di grave emergenza non consente di celebrare festeggiamenti per un evento sportivo, benché tanto atteso, che potranno essere auspicabilmente soltanto differiti ad un successivo momento, allorquando le condizioni sanitarie lo consentiranno”.
A riguardo il Prefetto Emilio Dario Sensi, pur comprendendo il grande sacrifico cui sono chiamati i tifosi ternani: "Confida, ancora una volta, nel loro grande senso civico e di appartenenza alla comunità, auspicando l’astensione da azioni vietate che possano compromettere gli sforzi finora profusi per il contenimento del contagio in questo territorio”.
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