La scomparsa di Massimo Minciarelli: “Radiocronache indimenticabili e momenti indelebili”
In ricordo di Massimo Minciarelli: a cura di Tommaso Maria Ferrante, direttore responsabile della testata.
Il 16 giugno 1996 è una data che la gran parte dei tifosi della Ternana avranno cancellato dalla memoria. In quel caldissimo pomeriggio del Liberati i rossoverdi subirono una profonda ingiustizia, eliminati dalla Fermana all’ultimo minuto di recupero, dopo una serie di angoli battuti a tempo ormai scaduto. Al termine di quella partita Massimo Minciarelli, presentandosi negli studi di Canale 58 affermò di portare gli occhiali per nascondere le lacrime, non solo causate dai lacrimogeni. Un momento che, da tifoso della Ternana, resterà indelebile ed è ulteriore piccola testimonianza dell’amore che nutriva per i colori simbolo della città.
Sono state centinaia le radiocronache che ho ascoltato di Massimo Minciarelli. Ricordo un Siena-Ternana 0-1 decisa da una rete di Borgobello dove la sofferenza calcistica si mescolò magicamente all’esultanza post partita, al termine di una serata epica. Sembrava quasi di stare allo stadio, vivendo con i propri occhi ciò che stava accadendo. Gli occhi del tifoso innamorato ma anche la professionalità di raccontare agli ascoltatori le vicissitudini della propria squadra del cuore. L’ho seguito in tutti i programmi, televisivi e radiofonici. Sono cresciuto calcisticamente con i suoi interventi coloriti, spesso fuori dal coro che provocavano notevole dibattito. Ricordo anche le sue ‘battaglie’ sul forum rossoverdi.com dove da tutti era conosciuto come ‘Mincia’.
Ora non è questo il momento di pensare se si poteva essere o meno d’accordo, a titolo personale, con le esternazioni e posizioni assunte. Ho letto lo splendido ricordo postato dai colleghi di TernanaNews che racchiude in modo esemplare la sua essenza. Ultimamente in molti si sono chiesti perché Massimo Minciarelli non era più presente, accanto al suo amico e compagno Andrea Orlandi, a raccontare le vicissitudini calcistiche della Ternana. Eppure, tutti, in cuor nostro, abbiamo sperato di rivederlo in tribuna stampa per ascoltare una sua esultanza al gol delle Fere. Purtroppo non è andata così. Fai buon viaggio.
