Promozione, maxi squalifica per insulti sessisti ad arbitro donna ternana

Promozione, maxi squalifica per insulti sessisti ad arbitro donna ternana

Giorni con diversi episodi di violenza fisica e verbale per giovani arbitri nei campi dilettantistici dell'Umbria. Nello scorso fine settimana infatti un fischietto di 18 anni è stato aggredito a Trevi al termine della gara Juniores A2 tra Trevana 2020 e Olimpia Umbria ed è stato poi trasportato in ospedale.

Un nuovo episodio si legge invece dalle decisioni del giudice sportivo in merito alla gara del campionato di promozione Casa Del Diavolo-Padule di domenica 9 novembre. Protagonista l'arbitro donna di Terni Diletta Ciommei che come riportato è stata "insultata e offesa pesantemente con frasi sessiste e discriminatorie" da parte di un dirigente dei padroni di casa "arrivando ad affermare che le donne Arbitro non devono arbitrare e devono stare a casa." Per Casa Del Diavolo una gara da giocare a porte chiuse e per il dirigente Diego Bistoni inibizione fino al 30 giugno 2027.

Le decisioni del giudice sportivo:

GARE DA DISPUTARE A PORTE CHIUSE: CASA DEL DIAVOLO 1 gara

In quanto alcune persone posizionate dietro la panchina della Società Casa del Diavolo, riconducibili alla medesima in quanto indossavano giacchini recanti il logo sociale, tenevano un comportamento offensivo nei confronti del Direttore di gara, pronunciando gravissime frasi di carattere discriminatorio e sessista. Analogo comportamento veniva tenuto al termine della gara non solo dal Sig. Bistoni (sanzionato a parte) ma anche da altri dirigenti della società.

DIRIGENTI: INIBIZIONE FINO AL 30/6/2027 BISTONI DIEGO (CASA DEL DIAVOLO)

In quanto veniva espulso per proteste nei confronti del Direttore di gara. Nel momento in cui gli veniva mostrato il cartellino rosso, il suddetto si avvicinava all'Arbitro venendogli faccia a faccia e urlandogli con atteggiamento minaccioso e intimidatorio frasi gravemente offensive. Dopo aver lasciato il recinto di giuoco, il Bistoni si posizionava dietro la porta difesa dal portiere della squadra avversaria, da dove proseguiva a offendere l'Arbitro per tutta la durata restante della gara e anche successivamente alla conclusione della stessa.

In particolare il Bistoni pronunciava vari insulti e profferiva gravissimi, intollerabili ed irripetibili insulti di stampo discriminatorio e sessista, offendendo oltre ogni limite la dignità del Direttore di gara. Al termine della gara, mentre si recava verso gli spogliatoi, il Sig. Bistoni Diego, insieme ad altri dirigenti della Società Casa del Diavolo, si portava nei pressi del cancello di ingresso (chiuso), continuando a insultare e offendere pesantemente il Direttore di gara, reiterando frasi sessiste e discriminatorie ed arrivando ad affermare che le donne Arbitro non devono arbitrare e devono stare a casa (Referto Arbitro e Rapporto C.C.).

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