Ternana-Perugia, un derby in secondo piano: sopravvivenza del club ad alto rischio
Domenica 12 aprile si gioca il derby Ternana-Perugia. Il 'Libero Liberati' dovrebbe ribollire per una sfida contro gli acerrimi nemici, eppure però l'aria che si respira a Terni ha un retrogusto amaro. Invece di discutere animatamente su moduli e calciatori, i tifosi rossoverdi si ritrovano a fare ragionamenti analizzando se la propria squadra del cuore sopravviverà a questa stagione. Il derby dell'Umbria, che per decenni è stato considerato la madre di tutte le partite, oggi appare quasi come un avvento di contorno, vissuto con un distacco che sfocia nell'indifferenza mentre tiene banco il futuro sempre più incerto del club.
Mentre i calciatori cercano di ottenere risposte concrete dalla proprietà, il primo cittadino Stefano Bandecchi ha deciso di non usare giri di parole per descrivere l'attuale gestione della famiglia Rizzo. Il sindaco ha bollato come assurda e priva di ogni senso logico la condotta di chi ha acquistato la Ternana pur essendo a conoscenza dei diversi debiti, salvo poi tirarsi indietro davanti alla necessaria ricapitalizzazione. Con il suo consueto stile pungente, ha poi sottolineato - ai microfoni di Tele Galileo - come non sia ammissibile ignorare gli impegni presi, arrivando a paventare una richiesta di risarcimento da parte dell'amministrazione comunale nel caso in cui la Ternana dovesse sparire dal professionismo.
In questo clima di incertezza, il Centro Coordinamento Ternana Clubs ha cercato di scuotere l'ambiente con un comunicato che mescola amore e rabbia. Da un lato c'è l'invito ai giocatori di onorare la maglia, sia nel derby che per il proseguo del torneo, poi l'appello ai tifosi di riempire il Liberati per la stra regionale. Infine la ferma pretesa di fare luce su un futuro che oggi appare alquanto scuro. Nonostante un morale, da parte dei supporter rossoverdi, che definire a terra sarebbe un eufemismo ci sono comunque gli appuntamenti del campo e un torneo da giocare ed onorare. Le date del 13 (assemblea dei soci) e del 16 (scadenze federali) sono alle porte.
La speranza è che il derby e le partite che rimangono da giocare possano sospendere l'angoscia di un possibile fallimento. Perchè se è vero che le proprietà passano, esiste una certezza inconfutabile che non potrà mai essere scalfita: la fede calcistica e l'attaccamento viscerale ai colori rossoverdi di Terni e dei ternani non moriranno mai.
