Nicola Binda: “La Ternana ha deciso di suicidarsi”
Un post piuttosto significativo sulla crisi della Ternana è stato diffuso da Nicola Binda. Il noto giornalista della Gazzetta dello sport ha spiegato (piuttosto bene) cosa sta per accadere nel girone B, a seguito della decisione del club di procedere con la liquidazione volontaria. In pratica l’articolo 16 delle Noif a breve potrebbe essere applicato comportando la revoca dell’affiliazione.
“Sono ore delicatissime per la Ternana e per tutto il girone B, quindi provo a fare un chiarimento. In questi casi (purtroppo diffusi) di solito viene mantenuto attivo il ramo d’azienda e quindi, se una società collassa, l’attività sportiva prosegue fino a quando le inadempienze non portano all’esclusione. Io - lo ribadisco - sono sempre stato convinto che sarebbe stato così anche stavolta.
E’ successo però un fatto imprevisto: con la liquidazione volontaria, la società muore immediatamente, senza possibilità di avere esercizi provvisori e continuare giocare. La Ternana, in pratica, ha deciso di suicidarsi e di rovinare tutto un campionato, che ancora una volta si dimostra fragile davanti alle problematiche delle singole proprietà (i casi Lucchese o Siracusa o Rimini sono emblematici).
Non pensavo che si potesse arrivare a tanto, e spero che la Lega Pro (non è una questione di Figc) in queste ore riesca a convincere la proprietà della Ternana a limitare il danno. Appena so di più proverò ad aggiornare, ma come vedete in queste cose non si possono mai avere certezze: aspettiamo ancora un giorno, massimo due. Poi un giorno parleremo delle responsabilità dei vari Bandecchi, Guida, D’Alessandro, Rizzo e Ferrero nei confronti di una società così gloriosa come la Ternana”.
