Ternana, le pagelle di fine stagione: i centrocampisti rossoverdi

Ternana, le pagelle di fine stagione: i centrocampisti rossoverdi

La pagelle commentate di fine stagione dei centrocampisti della Ternana parte della redazione di www.calcioternano.it:

DAVIDE AGAZZI: Arrivato in estate dal Vicenza, sul nativo di Bergamo vi erano molte aspettative vista la sua esperienza nel campionato cadetto (quasi 140 presenze totali). Aspettative che forse ha “tradito” nella prima parte di stagione ma che invece con il passare del tempo ha mantenuto. È il classico giocatore che non ha nelle sue corde la giocata di fino ma che nell’economia del match fa il lavoro sporco sempre utile. In campo ha messo quantità ed esperienza dando equilibrio alla squadra. Con il centrocampo a tre si è trovato più a suo agio fornendo prestazioni convincenti. Per il classe ’93 un solo gol all’attivo in Coppa Italia contro il Bologna ad inizio stagione e ventisei gettoni totali. Annata in crescita rispetto a quella della stagione precedente con la maglia delle lane. Nel complesso il bilancio è positivo, per lui contratto ancora di una stagione. VOTO 6,5

GABRIELE CAPANNI: Esperienza non positiva per il classe 2000 scuola Milan: arrivato a Terni in prestito dai rossoneri nell'estate scorsa, è stato alle prese con un infortunio che lo ha tenuto fuori praticamente tutto il girone di andata. In quello di ritorno, invece, completamente fuori dai radar di Cristiano Lucarelli che gli ha concesso solamente 9 minuti di gioco nell'ultimo match di Ascoli. Impossibile poter dare un giudizio VOTO SV

CHRISTIAN CAPONE: L'esterno classe '99 in prestito dall'Atalanta ha disputato una stagione dal doppio volto. Una prima parte di campionato dove ha avuto maggiore spazio e si è distinto segnando tra l'altro l'importante rete nel recupero sul campo del Monza che è valsa il primo punto stagionale dei rossoverdi. Una seconda parte, invece, dove non è stato mai impiegato con regolarità. Chiude l'annata con diciotto presenze complessive, la sensazione è che abbia nelle gambe più di quanto abbia fatto vedere VOTO 5,5

FEDERICO FURLAN: Il nativo di Montebelluna è arrivato alla quarta stagione complessiva con la maglia delle Fere (ultime tre più quella del 2015/16 in cui si è meglio contraddistinto). Esterno a tutta fascia, sia destra che sinistra, ha avuto un rendimento altalenante. Ad incidere in negativo senza dubbio anche problemi muscolari e Covid che lo hanno penalizzato parecchio. La sua prestazione migliore è stata quella di Pordenone dove ha fornito anche un assist. Nonostante le variazioni tattiche apportate da Lucarelli strada facendo non gli hanno fruttato un ampio minutaggio e nelle gerarchie non è stato praticamente mai tra le prime scelte. Chiude l'annata con venti presenze in campionato e due in Coppa Italia. Il classe '90 avrà un altro anno per dimostrare il suo valore avendo il contratto in scadenza nel 2023. VOTO 6-

ILIAS KOUTSOUPIAS: Il giovane greco classe 2001 è arrivato a Terni nell’ultimo giorno di mercato in prestito con diritto di riscatto (cifra intorno ai 2 milioni di euro) dalla Virtus Entella. Tra indisponibilità varie ed infortuni ha saputo ritagliarsi dello spazio principalmente nella seconda metà di campionato. Per lui, infatti, sono state ventitré le presenze totali stagionali nelle quali è andato in gol in un’occasione sbloccando il match casalingo contro il Cosenza. Nell’arco dell’annata ha fatto vedere buone cose ed ha ottenuto anche soddisfazioni a livello personale esordendo con la sua nazionale Under 21. Tra poco più di un mese la società rossoverde dovrà fare la scelta di riscattarlo o meno, il nostro giudizio complessivo è comunque positivo VOTO 6

FABRIZIO PAGHERA: In rossoverde dal 2019, il bresciano non ha disputato una stagione indimenticabile. Giocatore di temperamento, a volte è stato sostituito anzitempo dall’allenatore Cristiano Lucarelli per i troppi cartellini gialli rimediati durante l’arco del match. Impiegato principalmente a partita iniziata quando c’è bisogno di mettere quantità nella zona nevralgica del campo e dare sostanza alla mediana. Ventiquattro le presenze totali tra campionato e Coppa Italia. Per lui la soddisfazione di aver raggiunto le 100 presenze con la maglia delle Fere con cui ha il contratto per un’altra stagione. VOTO 6-

ANTONIO PALUMBO: L'anno della definitiva consacrazione per il centrocampista campano. Nonostante siano state solamente tre le reti siglate (Vicenza, Reggina e Frosinone) più volte si è guadagnato la palma del migliore in campo fornendo otto assist per i compagni in match decisivi soprattutto nella seconda parte di stagione che, guarda caso, è coincisa anche con il periodo migliore delle Fere. Molto bene nel centrocampo a tre rispetto ad uno schieramento tattico a due che lo frena un po' negli inserimenti. Nel momento del bisogno si è caricato la squadra sulle spalle con personalità e giocate di livello. Non a caso è stato anche inserito tra i cinquanta giovani più forti del campionato cadetto. Trentaquattro le presenze stagionali tra campionato e Coppa Italia, ha saltato forzatamente quattro gare causa Covid ed un match per squalifica. Il classe ’96 ha un contratto fino al 2025 con la società di Via della Bardesca e sarà il pilastro su cui puntare in futuro. Senza il minimo dubbio il migliore del reparto per prestazioni fornite e rendimento. VOTO 7,5

MATTIA PROIETTI: Il calciatore di Torino è tornato è disputare il torneo cadetto a distanza di quattro anni con la maglia del Pescara con cui aveva totalizzato solamente sette apparizioni. Con i rossoverdi tutt’altra storia: trentacinque gettoni totali tra campionato e Coppa condite da quattro assist ed una rete poche settimane fa contro il Frosinone. Il suo rendimento è stato un po’ altalenante, ha messo in scena prestazioni di buon livello e viceversa gare da rivedere (alcuni palloni persi che hanno portato a gol degli avversari). Una cosa è sicura: ci ha messo sempre la faccia anche quando le cose non andavano benissimo, ad esempio nell’ultima brutta partita di Ascoli. In stagione ha indossato anche la fascia da capitano, segno che è riconosciuto come uomo-leader dello spogliatoio. Stagione sufficiente la sua con ampi margini di miglioramento per il futuro, da segnalare un altro anno di contratto con le Fere VOTO 6

LEONARDO MAZZA: Prelevato in estate dal Bologna a titolo definitivo, il classe 2000 è stato un vero e proprio oggetto misterioso della rosa rossoverde. Diverse convocazioni per lui ma senza mai scendere in campo in campionato e solamente sette minuti finali nel match di Coppa Italia contro il Venezia a fine anno. Poche presenze anche con la squadra Primavera per questo non è possibile dare un giudizio significativo VOTO SV

ANIELLO SALZANO: A Terni da quattro anni (parentesi prestito al Livorno a parte), causa diversi infortuni il campano ha trovato meno continuità rispetto allo scorso anno dove comunque, ci piace sempre ricordarlo, è stato il match winner nel derby di Supercoppa contro il Perugia. Per lui diciassette presenze in campionato ed una rete decisiva su penalty nel pari di Como e tre apparizioni in Coppa Italia. Il classe ’91, seppur non sia il suo ruolo naturale, si è ben distinto anche nella posizione di esterno sinistro quando è stato chiamato in causa dal tecnico. Purtroppo ha dovuto terminare la stagione anzitempo a causa di un’ernia inguinale. Con le Fere ha il contratto in scadenza la prossima stagione. VOTO 6

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