Ternana, Cristiano Lucarelli e il rossoverde: luci e ombre
Si è conclusa l'esperienza di Cristiano Lucarelli con la Ternana. Centoventi partite - terzo allenatore di sempre per le Fere -, un campionato di Serie C stravinto, una Supercoppa di Serie C messa in bacheca e tre successi nei derby risultando uno degli allenatori più vincenti in una straregionale umbra. L'avventura a Terni del tecnico toscano però, si può riassumere con l'espressione 'luci ed ombre'. Nella prima parte ha fatto rinnamorare i ternani alla Ternana con il suo gioco spumeggiante, il campionato dei record, il suo parlare in modo schietto, con la salvezza in Serie B nella stagione 2021/22 ed infine con la vetta raggiunta in cadetteria il 15/10/2022 dopo le cinque vittorie di fila. Poi l'esonero - successivamente alla gara di Pisa - e il ritorno in rossoverde.
- Ternana-Genoa Cristiano Lucarelli - foto Luca Marchetti
La seconda parte di Lucarelli alla guida delle Fere invece, è sicuramente il periodo più cupo della sua permanenza nella conca. Da questo momento il tecnico livornese ha cambiato un po' atteggiamento: più polemico durante le conferenze stampa, soprattutto nei confronti dei giornalisti, e non più capace di dare la giusta scossa ai calciatori in campo. Sul piano sportivo una salvezza ottenuta più per demeriti degli avversari che per meriti propri mentre quest'anno le otto sconfitte su dodici gare e l'ultima posizione in graduatoria hanno fatto propendere - alla nuova proprietà - di cambiare guida tecnica.
Un allenatore entrato nella storia rossoverde e amato dai tifosi per il suo carisma e per il suo essere sempre dalla parte del 'popolo'. Lascia le Fere con una percentuale di rendimento pari al 56.67 frutto di 55 vittorie, 26 pareggi, 39 sconfitte con 206 gol fatti e 158 subiti. Buona fortuna mister!
